Questa potrebbe sembrare una data qualunque, dozzinale, però in realtà è tutt'altro. Il 21 Novembre per me sarà sempre un giorno importante, perché rappresenta "simbolicamente" (ma forse non così tanto) l'inizio della mia crescita vera, del mio diventare un "cittadino del mondo". 365 giorni fa iniziava la magica avventura di Intercultura, con le selezioni... I discorsi (anche idioti) con Luciana e Emanuele, non riuscendo realmente a credere e a realizzare la possibilità di partire. Invece oggi sto (stiamo) vivendo il mio (nostro) sogno. 365 giorni sono qui, alla "fine del mondo" (anche se a quella vera ci devo ancora andare), festeggiando i 3 mesi (sì, perché il 21 è anche la data della partenza dall'Italia... curioso come i numeri si ripetano) con uno splendido (seppur breve) campamento di AFS, dove ho fatto il solito pieno di esperienze più o meno uniche (addormentarmi in spiaggia a pancia sotto con il sole splendente e cocente in cielo; rivedermi per la prima volta in qualcuno, ovvero nei ragazzi uruguagi che si apprestano a partire; cucinare gli hamburger alla parrilla [ormai sono uno specialista in grigliate XD]; svegliare tutte o quasi con il mio bel concerto notturno; provare le tipiche scarpe uruguagie e trovarle incredibilmente comode; morire per i dolori alla schiena ma revitalizzarsi grazie alla crema rinfrescante ecc ecc) ma soprattutto ho realmente realizzato la bellezza e l'unicità dell'esperienza AFS. Mi sono reso conto che io non vincerò quando dimostrerò l'esperienza, ma che già ho vinto e sto vincendo. Mi commuove vedere amici e parenti che ti chiedono di Intercultura perché vogliono anche loro vivere questa esperienza. E' magnifico ritrovarsi in un altro paese, completamente sconosciuto (o quasi) prima di arrivare, stare e conoscere gente di tutto il mondo, ambientarsi fino ad arrivare al punto di dire "Io ormai mi sento come se fossi a casa". Questa frase, dopo 3 mesi, rispecchia il mio pensiero. Ormai quando mi sveglio non mi ritrovo mentalmente a Palermo o in camera mia ma qui a Montevideo, al passeggiare (in autobus e a piedi) per 8 de Octubre e 18 de Julio e per gli shopping e non per via Libertà o via Ruggero Settimo o da Feltrinelli... E' giunta ormai l'estate (anche se la pioggia non sembra tanto d'accordo), in cui alternerò l'ozio letterario all'ozio vero e proprio, fatto di mare, uscite e passeggiate oltre allo scrivere il racconto e sviluppare il progetto di 360°... Però non smetterò mai di pensare a tutto ciò, magari ritrovandomi con una lacrima all'occhio quando mi siederò a vedere le foto di questo 2009...
GRAZIE A TUTTI COLORO CHE HANNO RESO POSSIBILE TUTTO CIO'
Hasta luego
Ennio
8 days, a week?
16 anni fa





