Adesso vi racconto le mie prime due settimane (oggi sono 17 giorni) in Sudamerica...
Arrivo a Roma dopo la due giorni campana a ora di pranzo del giovedì 20 agosto 2009. A Roma fa un caldo torrido e dopo avere consegnato le valigie (e effettuato la fatidica pesata con esito positivo! :D) io e i genitori ce ne andiamo a mangiare da McDonald anche perché alle 3 inizia la cerimonia di saluto con tanto di presenza del Direttore Generale Intercultura Roberto Ruffino e anche un alto esponente del consolato Canadese, visto che oltre a noi "argentini" c'erano anche i "canadesi" e i due ragazzi "panamensi". Dopo la cerimonia e il commosso (a livello generale) ultimo saluto con le famiglie, iniziano le prime attività di orientamento con a guidarci il grande capo catanese Emanuele, una specie di futuro delfino del Direttore :D. Attività sicuramente diverse da quelle della famosa orientation di Selinunte, queste s'incentravano di più sul fornirci informazioni sul lunghissimo viaggio che ci attendeva... Dopo iniziano le conoscenze sui nostri "compari d'avventura", e qui entro subito ad "avere a chiffare" con le due pazze udinesi (Giulia e Linda :D) e la duracell speziana (Sara), oltre a scambiare due parole anche con i miei compagni di stanza Valerio da Roma e Francesco da Torino e per guardare gli strepitosi 200 metri di Bolt, ma non c'é molto tempo per fare bisboccia perché per l'indomani la sveglia è fissata alle 3.15 del mattino :O... Miracolosamente siamo tutti svegli per quell'ora (il necessario per dire buongiorno e trascinare le valigie) e, facendo colazione con le merendine essiccate dell'Hotel Princess (che per essere un 4 stelle è peggio di alcuni 3 stelle siciliani... magari ci avranno trattati come gli ultimi della classe :D), partono i pullman per Fiumicino. Tutti con maglietta gialla indosso (qui nasce la leggenda della marea gialla :O) ci incamminiamo per il check-in, dove ridendo e scherzando stiamo in fila per 1 ora e mezza (vorrei vedere: 60 ragazzi con ciascuno una valigia da 20 kg con solo due banchi aperti...). Dopo la nostra ultima colazione italiana (per me Thé Freddo, che ahimé non gusterò per molto tempo, e Muffin) alle 6.30 inizia l'imbarco per Francoforte... Dopo 2 ore di volo tranquille, passate a dormire, leggere Repubblica e chiaccherare con Paola la parmigianina paparazzata (XD) e la Duracell Sara (le mie compagne di fila) alle 9.15, con 10 minuti di leggero ritardo dovuti al fatto che in Crucchia piove, arriviamo a Francoforte. Giusto il tempo di attraversare tutto l'aeroporto (incontrando anche la nazionale Svizzera di Basket al controllo passaporti) che arriviamo al Gate per il volo per Buenos Aires. Imbarco (dove la hostess si fa 4 risate quando vede le 20.000 carte del console uruguagio di Napoli) e alle 10.30 decollo per la nostra nuova avventura. Compagni di fila confermati, anche se si aggiunge Lorenzo visto che la fila per l'intercontinentale è da 4. Il volo NON passa velocemente, nonostante film pessimi (Mostri contro Alieni, 17 Again, Dragonball Evolution e Fast and Furious, l'unico che forse si salva), cibo buono a metà (regalavano le barrette Milka :D) e tempo speso a hablare con los otros AFSers (con noi c'erano nel volo anche i ragazzi tedeschi, olandesi, svizzeri, danesi e l'unico ragazzo cinese) e a scattare foto alla prima cosa bella che si vedeva dall'oblò (o a non farsene scattare, vero Paola? :D) e a promuovere le bellezze di Palermo grazie alle foto del mio malefico PC :D, alle 19.30 ore locali (00.30 in Italia!) il volo LH 516 atterra all'Ezeiza Airport di Buenos Aires. Perdiamo relativamente poco tempo per le valigie (io ho la fortuna con la C maiuscola di beccarle subito :D) e a cambiare la plata :D) che alle 20.30 in teoria saremmo già pronti ad andare. Solo che ci dividono in due gruppi visto l'ingente numero di AFSers (209 tra Argentina e Uruguay!) e io, data la mia straordinaria fortuna, mi ritrovo ovviamente nel secondo gruppo (anche se sono con tutte le persone che avevo conosciuto tra Roma e i voli, anche se il mio compatriota-salemita Simone viene diviso nell'altro gruppo) che lascia l'aeropuerto solamente alle 22! (02.00 in Italia, quindi 23 ore consecutive relativamente sveglio perché in aereo non ho dormito per più di 2 ore complessive, e sempre a botta di 30 minuti). Alle 23 arriviamo nel freddo e sterminato YMCA dove si svolgerà il nostro campo d'arrivo, il tempo di assaggiare le empanadas (sublimi) e tutti a nanna (all'una, le 5 in italia, quindi 25 ore di fila!!!). L'indomani mattina sveglia alle 8, e subito ci accorgiamo di come siamo finiti alla fine del mondo (o quasi): no internet, no telefoni, quasi tutti con soldi 0 nel loro cellulare; insomma, la nostra mente doveva essere, giustamente, interamente dedicata all'orientation. Attività mattutine che per un verso mi facevano pensare di essere tornato a Selinunte :D, tipo la danza a cerchio incrociando i piedi... Dopo le attività mattutine e il pranzo, di nuovo sul bus (meno male che qui sono belli comodi e comfortevoli, altrimenti tutti questi viaggi non li avrei digeriti) per il Buenos Aires City Tour, che consiste in, passeggiata nella Boca, visione della Casa Rosada (e balletto dei volontari a Plaza de Mayo), merenda lungo il fiume dove faccio il toco con il dulche de leche (il venditore ambulante mi deve una pizza per quanti gliene ho fatti vendere!) e passeggiata per le bancarelle davanti la Recoleta (che devo vedere meglio). Per la strada recuperiamo anche il grande capo Emanuele, che oltre a fare il cascamorto con 5 diverse volontarie (calcolo ufficiale :D), non perde occasione di raccontarci come l'altro YMCA fosse molto meglio del nostro (Wi-Fi, bagni dove non escono le rane dai rubinetti, stanze senza ragni che tessono ragnatele...) per poi dire che è finito dalle stelle alle stalle XD... Tornati al campus ci prepariamo per l'imperdibile e indimentcabile talent show, dove noi italians, su mia iniziativa, presentiamo il video di Benigni "Innamoratevi" per poi cantare l'inno... Nella mia modestissima classifica primi gli americani con il ballo rap, anche se noi non ci piazziamo male considerando anche il finale con il gioco della mucca :D. Dopo il talent show (faccio presente l'orario: 01.00 am) una mezzora di ballo che culmina col trenino (immancabile) e dopo qualche chiacchera con le americane (che mi devono una pizza per il completino da basket utilizzato a vestito da gang XD) almeno alle 2 sono tutti a nanna, per forza visto che alle 6 è fissata la sveglia per la partenza verso le nostre destinazioni...
To be continued (soon)...
Ipse Dixit Ennius
8 days, a week?
16 anni fa






Per le foto vi rimando al mio profilo di Facebook ;)
RispondiEliminaAh bueno! Que intensidad! Espero que escribas pronto como sigue jaja, me dejaste con la intriga!
RispondiEliminaclochi
pd: ho capito tutto!! :D