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My AFS year

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Las fotos mas bonitas :D

domenica 27 dicembre 2009

Diario di viaggio: Dicembre e alcuni propositi per il nuovo decennio

Ritorno, dopo tanto tempo, a scrivere della mia splendida esperienza, che in questo Dicembre ha raggiunto picchi difficilmente eguagliabili con il Natale e con le varie gite tra AFSers e Famiglia... Ma andiamo con ordine :D
Dicembre 09 è stato sicuramente uno dei mesi più "unici" della mia vita, principalmente in quanto mese di vacanze estive. Mese contrassegnato da momenti indimenticabili, primo tra tutti il Natale "all'uruguagia" tra meraviglioso cibo italiano (cucinato da me) e un'atmosfera comunque unica (non è "normale" per noi, escluso questo Natale caldo anche a Palermo, vivere il giorno di Natale in bermuda) e speciale che porterò sempre dietro con me... Poi vengono senz'altro i 2 giorni a Punta del Este, città magnifica e spettacolare, anche se decisamente poco uruguagia: se la vedi la paragoni più facilmente a Miami o comunque a una città turistica americana (infatti d'estate sono molto di più gli argentini e gli americani e gli europei che gli uruguagi)... Il vero Uruguay è un paese semplice, passionale e caloroso, capace di sorprenderti e accoglierti con i suoi spettacolari contrasti; in questo Montevideo è l'esempio perfetto, tra la parte moderna coi grandi palazzi, la Rambla con le case dei ricchi, e i quartieri più "poveri" come Maronas ad esempio... E' comunque un paese sicuro da ogni punto di vista, e sto cominciando a convincermi che sia il paese ideale per me...
Ecco, Punta del Este con la descrizione del "vero Uruguay" "c'appizza picca", nonostante sia un posto che visiterò spesso nei prossimi 6 mesi, il periodo che mi separa dal mio ritorno. Ecco, il mio ritorno l'ho sognato spesso in questo periodo, ma non nell'ottica "mi manca casa quindi non vedo l'ora di ritornare"; ma in tutt'altro senso: immagino il mio "ritorno da vincitore", le soddisfazioni che mi potrei prendere il prossimo anno, scolasticamente e personalmente, comprendendo che però tutto questo dipende da me: per questo i prossimi 6 mesi, come i mesi dopo il mio ritorno, saranno mesi molto "studiosi", perché saranno momenti decisivi per iniziare a delineare il futuro che voglio e che sento di meritare... Ovviamente con 10-15 kg in meno :D
Adesso auguro a tutti, ma proprio tutti, dei felicissimi ultimi giorni del 2009 e un fantastico 2010, come è stato fantastico il mio 2009
Ennio

martedì 15 dicembre 2009

Lettera aperta a Silvio Berlusconi

Ci sarebbe tanto di cui scrivere, e presto racconterò del mio dicembre, del mio quarto mese, ma oggi scrivo questa lettera aperta, sicuro che il destinatario non la leggerà mai. Però non mi interessa, perché così avrò la coscienza a posto.

Gentile dott. Silvio Berlusconi,
chi le scrive è un giovane studente italiano che sta frequentando gli studi all'estero. E che probabilmente ci rimarrà in futuro, dopo avere dato l'esame di maturità nella mia città, Palermo. Probabilmente si chiederà perché voglio abbandonare il mio paese. La ragione è semplice: perché Lei, accecato dai suoi egoismi e dai suoi interessi, aiutato dalle forze politiche di tutta l'Italia, ha distrutto il mio, il nostro Paese. Dopo Tangentopoli c'era bisogno di ricrescere, di ritornare ad essere il paese del miracolo economico, che ben aveva affrontato il dopoguerra sapendo reagire al ventennio fascista e alla distruzione della Seconda Guerra Mondiale. Le elezioni del 1994 per me furono molto molto importanti, perché il paese andò a votare convinto che si potesse effettuare un cambiamento, una svolta dopo i 40 anni della Democrazia Cristiana e dopo l'alternarsi al governo di dubbie figure come Andreotti e Craxi. La gente, votando liberamente e democraticamente, scelse Lei. Affidò a Lei, rampante imprenditore milanese, già amato da una parte d'Italia perché presidente e proprietario dello spettacolare Milan di Arrigo Sacchi, creatore di imperi economici come Fininvest o della comunicazione come Mediaset, costruttore e sviluppatore del progetto Milano 2, il governo del Paese. Certo, nemmeno il suo passato era limpio e senza sospetti, anche se i suoi rapporti con Mangano non erano noti a tutti, e nonostante Lei non avesse maturato alcuna esperienza politica in precedenza la gente decise lo stesso di votarla ed eleggerla Presidente del Consiglio. Il problema è che Lei non ha mai onorato il giuramento della Repubblica Italiana ("Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell'interesse esclusivo della nazione"). Lei spesso ha svolto la sua importante funzione nell'interesse dei suoi interessi, dei suoi possedimenti, (vedi http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_ad_personam) spesso e volentieri contro l'interesse oggettivo del popolo. Ha abusato della sua posizione di Presidente e uomo politico, favorendo e raccomandando gente in ogni posizione (Parlamento, RAI...), indicando il licenziamento di altri (non solo Santoro, Biagi e Luttazzi, ma anche Dino Zoff da CT della Nazionale di Calcio). Ha violato le leggi e la Costituzione (http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_Mammì). Ha violato, tramite i suoi potenti mezzi mediatici, e rovinato la dignità di persone che cercavano semplicemente di fare il proprio lavoro ma colpevoli di avere osato criticarla (Dino Boffo ad esempio). Ha offeso e insultato tutti: elettori, avversari e alleati politici, magistrati, presidenti (http://antefatto.ilcannocchiale.it/2009/12/16/coglioni_kapo_e_mentecatti_lam.html). E' continuamente fonte di vergogna e scherno per l'Italia all'estero, cosa che toccandomi da vicino sento particolarmente; ma non perché sono tutti "comunisti", perché fanno notare l'incongruenza e l'incoerenza del sistema Italia. Già, il sistema. Sia chiaro, signor Presidente, io non la reputo l'unico colpevole. Il colpevole di tutto questo è il sistema. Il sistema che ha permesso tutto questo, l'elezione di un imprenditore milionario senza alcuna esperienza politica come quarta carica dello stato, imprenditore che ha rapporti con persone discusse e disdicevoli (l'onorevole Marcello Dell'Utri, per non citare le dichiarazioni del pentito Spatuzza). Lo stesso sistema che, portando al governo un imprenditore ha di fatto distrutto la politica, perché la politica deve essere amministrata da quelli che, come dice Lei, sono "professionisti della politica". E Lei, anche se si sforzasse e lavorasse nell'ottica dell'interesse del paese, non sarebbe mai un "professionista della politica". Lo stesso sistema è il responsabile del fatto che oggi in Parlamento ci sono, a rappresentare il nostro paese, sempre più pregiudicati: in questo però lei ha molte colpe, perché dopo l'ultima Legge Elettorale, quella tristemente denominata Porcellum, lei e tutte le altre forze politiche siete entrate in possesso di un potere illegittimo: quello di potere scegliere i rappresentanti del popolo, sostituendovi al "popolo sovrano". Il problema è che tutti avete abusato di questo potere, scegliendo gente che probabilmente il popolo non avrebbe scelto (raccomandati, portaborse, figli di, personaggi dello spettacolo e chi più ne ha più ne metta). Così avete dato il colpo di grazia alla già agonizzante politica, privandola dei "professionisti" e riempiendola di incapaci. Pertanto io, Signor Presidente, le chiedo gentilmente una cosa: ritiratevi tutti, lei per primo (il Presidente dà sempre l'esempio), si dedichi alla sua attività di imprenditore, che per altro le riesce bene (vedi i successi del Milan, e lo dice un interista) e lasci, insieme ai suoi "colleghi" il paese a noi, che saremo sicuramente il futuro, ma forse siamo già il presente. Così facendo molto probabilmente impedirebbe la mia "fuga" e quella di tanti giovani come me.
Le porgo i miei auguri di buona guarigione e Distinti Saluti.
Ennio Terrasi Borghesan


Nota postuma: Sono stato a lungo indeciso sul pubblicare o no questa lettera, specialmente per paura di una possibile futura censura. Però ho deciso di pubblicarla. Specialmente perché sono convinto che ci si può opporre così, con la forza delle idee. Vorrei anche dibattere qui su questo, quindi se volete lasciate un commento. Presto vi continuerò a raccontare della mia meravigliosa esperienza.
Un saluto a tutti
Ennio

martedì 1 dicembre 2009

L'amore per la politica. Un paese che ama i cittadini: Uruguay



Questo è un video della CNN che mostra il discorso della vittoria del Presidente Eletto dell'Uruguay José Mujica. Vorrei solo fare notare la spaventosa moltitudine di gente che festeggia l'elezione di un presidente. Gente realmente felice perché sa che il presidente (come il suo ottimo avversario, il candidato del Partido Nacional Luis Alberto Lacalle) farà del suo meglio per il bene del paese, e non per le sue proprietà (anche perché a parte una campagna Mujica non è che possieda molto... Sicuramente non ha un giornale, una squadra di calcio, una casa editrice ma soprattutto non ha 3 televisioni, come d'altronde il suo vice presidente eletto Danilo Astori e i suoi avversari Lacalle e Larrañaga e tutti i politici di qui... Perché qui non si usa). Perché qui i politici sono politici e non imprenditori, veline, pregiudicati, figli di papà, portaborse ecc ecc. Qui i politici amano i cittadini, l'Uruguay ama gli uruguagi... Ed è anche per questo che a volte e a momenti, preso dalla bile nel leggere del ciarpame senza pudore (ovvero le notizie del Bel Paese), mi sento più uruguagio che italiano. Grazie AFS, Grazie Intercultura

Papà, Mamma, io voglio partire

La lettera del Direttore Generale della Luiss, Pier Luigi Celli, pubblicata oggi da Repubblica, indirizzata al figlio laureando invitandolo a lasciare l'Italia in quanto essa ormai non è in grado di garantire un futuro che non passi attaverso raccomandazione o "prostituzione intellettuale", mi ha commosso profondamente e mi ha spinto a riflettere a lungo. Questo che segue è il frutto della mia riflessione.

Caro papà, cara mamma,
è passato un anno da quando ho fatto le selezioni per Intercultura, da quando è iniziato il lungo cammino che mi ha portato a partire per l'Uruguay, a iniziare un nuovo (bellissimo e fondamentale) cammino della mia vita, a vivere un'esperienza che già mi sta profondamente arricchendo e fornendo tantissimi spunti di riflessione. Oggi ho letto una bellissima lettera, una lettera di un padre a un figlio che sta per laurearsi e si appresta a fare una scelta di vita: partire o rimanere? Questa lettera, oltre a commuovermi, mi ha ricordato le tantissime volte in cui mi avete parlato dell'importanza dello studio, citandomi le vostre esperienze e raccontandomi delle vostre storie. Allora (ero molto immaturo, concedetemelo) non vi davo molto caso, annuivo nella speranza che così terminavate di parlare rapidamente. Oggi mi rendo conto dell'importanza di quelle vostre parole. Osservando il mondo che mi circonda, capisco quanto l'Italia non sia più in grado di garantirmi il futuro che voglio meritare, per cui voglio lottare studiando e impegnandomi. Ora, mentre mi sto godendo il mio anno in Uruguay, imparando una nuova lingua e fortificandone un'altra, stringendo nuove amicizie, conoscendo e scoprendo un nuovo paese e una nuova cultura. Fra 8 mesi ritornerò a Palermo. Al mio ritorno mi aspetteranno tempi difficili, di sacrifici, di studio e di scelte importanti. Sarà il fatidico anno dell'esame di maturità, del primo reale passo verso la società dei "grandi", dell'inizio della definizione del mio futuro. Però di una cosa sono sicuro. Io non voglio che il mio futuro sia in Italia. Voi mi avete trasmesso l'amore e il rispetto per Palermo, per la Sicilia, per l'Italia; io amo il mio Paese, perché sarà sempre parte di me, della mia storia, perché l'Italia è la mia famiglia, i miei amici, la mia casa, le mie esperienze. Oggi però penso che l'Italia non ama me. Non ama i ragazzi che vogliono un futuro, che si vogliono distinguere utilizzando il sapere e le proprie abilità e non le raccomandazioni e la "prostituzione intellettuale". Non ama i ragazzi che partono come me e i miei amici di Intercultura, perché sa che questi ragazzi viaggiando e facendo le loro esperienze all'estero quando torneranno a casa (se ci torneranno) porteranno una ventata di aria fresca, parlando del confronto (impietoso) con il loro paese straniero. L'Italia non ama nemmeno chi resta e prova a cambiare le cose, nell'illusione che queste possano realmente cambiare. Perché l'Italia è il paese di Berlusconi, della non politica, della non opposizione, degli inciuci, della mafia, dei mafiosi, delle veline, dei tronisti (che guadagnano 10 volte un laureato), dei manager senza scrupoli che portano le aziende al fallimento non preoccupandosi degli impiegati che finiscono in una misera cassa integrazione che a stento serve ad arrivare al 15 del mese, figurarsi al 30 (tanto chi sta in alto i soldi li ha sempre avuti, li ha e sempre li avrà). E' il paese delle raccomandazioni, delle prostituzioni intellettuali, dove se hai un corpo da modella e sei disposta a darla puoi avere tutti i lavori che vuoi e se sei bruttina ma con un cervello da 110 e lode a volte ti ritrovi a casa, struggendoti e desiderando di essere nata bella invece che intelligente. In Italia i valori veri non hanno più valore. La lealtà, il rispetto, la collaborazione sono ideali che lasciano spazio sempre di più all'appartenenza a una famiglia o a un clan, all'avere una quinta di reggiseno, all'essere amico o portaborse di tale deputato o senatore o ministro. Molti penseranno "Ma all'estero mica è tutto rose e fiori". Vero, verissimo. Però all'estero vale la meritocrazia (non intesa come forma di governo), chi vale, chi studia, chi s'impegna, chi lotta per quello in cui crede alla fine ha quello che si merita, senza passare per quella raccomandazione o quella parentela. Per questo io voglio partire, mamma e papà. Sono già "partito" ma un giorno partirò definitivamente e spero di avere il vostro appoggio, il vostro sostegno e il vostro affetto. Sono sicuro che continuerete ad aiutarmi e a sostenermi, come avete sempre fatto.
Vi voglio bene
Grazie
Vostro figlio Ennio

sabato 21 novembre 2009

Diario di Viaggio: 21 Novembre

Questa potrebbe sembrare una data qualunque, dozzinale, però in realtà è tutt'altro. Il 21 Novembre per me sarà sempre un giorno importante, perché rappresenta "simbolicamente" (ma forse non così tanto) l'inizio della mia crescita vera, del mio diventare un "cittadino del mondo". 365 giorni fa iniziava la magica avventura di Intercultura, con le selezioni... I discorsi (anche idioti) con Luciana e Emanuele, non riuscendo realmente a credere e a realizzare la possibilità di partire. Invece oggi sto (stiamo) vivendo il mio (nostro) sogno. 365 giorni sono qui, alla "fine del mondo" (anche se a quella vera ci devo ancora andare), festeggiando i 3 mesi (sì, perché il 21 è anche la data della partenza dall'Italia... curioso come i numeri si ripetano) con uno splendido (seppur breve) campamento di AFS, dove ho fatto il solito pieno di esperienze più o meno uniche (addormentarmi in spiaggia a pancia sotto con il sole splendente e cocente in cielo; rivedermi per la prima volta in qualcuno, ovvero nei ragazzi uruguagi che si apprestano a partire; cucinare gli hamburger alla parrilla [ormai sono uno specialista in grigliate XD]; svegliare tutte o quasi con il mio bel concerto notturno; provare le tipiche scarpe uruguagie e trovarle incredibilmente comode; morire per i dolori alla schiena ma revitalizzarsi grazie alla crema rinfrescante ecc ecc) ma soprattutto ho realmente realizzato la bellezza e l'unicità dell'esperienza AFS. Mi sono reso conto che io non vincerò quando dimostrerò l'esperienza, ma che già ho vinto e sto vincendo. Mi commuove vedere amici e parenti che ti chiedono di Intercultura perché vogliono anche loro vivere questa esperienza. E' magnifico ritrovarsi in un altro paese, completamente sconosciuto (o quasi) prima di arrivare, stare e conoscere gente di tutto il mondo, ambientarsi fino ad arrivare al punto di dire "Io ormai mi sento come se fossi a casa". Questa frase, dopo 3 mesi, rispecchia il mio pensiero. Ormai quando mi sveglio non mi ritrovo mentalmente a Palermo o in camera mia ma qui a Montevideo, al passeggiare (in autobus e a piedi) per 8 de Octubre e 18 de Julio e per gli shopping e non per via Libertà o via Ruggero Settimo o da Feltrinelli... E' giunta ormai l'estate (anche se la pioggia non sembra tanto d'accordo), in cui alternerò l'ozio letterario all'ozio vero e proprio, fatto di mare, uscite e passeggiate oltre allo scrivere il racconto e sviluppare il progetto di 360°... Però non smetterò mai di pensare a tutto ciò, magari ritrovandomi con una lacrima all'occhio quando mi siederò a vedere le foto di questo 2009...
GRAZIE A TUTTI COLORO CHE HANNO RESO POSSIBILE TUTTO CIO'
Hasta luego
Ennio

sabato 14 novembre 2009

Diario di viaggio: Estate a Natale

Ritorno a scrivere qui sul blog dopo un bel periodo, contraddistinto dal "lancio" di 360°, l'ambientamento che procede ogni giorno sempre meglio, la lingua che migliora, la salute che migliora, i rapporti con le persone che mi circondano che si stabilizzano... Sono in un periodo talmente bello che sto studiando italiano e latino e presto le altre materie :D... A parte le battute, sto per entrare in uno dei periodi più strani e affascinanti della mia (breve) vita: l'emozione (unica e difficilmente ripetibile) di vivere un'estate a novembre-dicembre-gennaio-febbraio... Un'estate che si annuncia unica, con i tanti viaggi che ho in programma, ma soprattutto dall'incredulità di vedere la data nel calendario e vedere la colonnina del termometro XD... Presto vi aggiornerò!
Hasta luego
Ennio

martedì 27 ottobre 2009

Diario di viaggio: Io odio la febbre

Una settimana allucinante. Dopo la visita dal medico, che mi aveva illuso che tutto stava migliorando ecco giungere la mazzata: una settimana di febbre che mi ha chiuso in casa, impossibilitato al solo uscire in giardino, chiuso dentro tra computer, televisione, letto e greco e latino... Io odio la febbre, una delle poche cose in grado di rendermi particolarmente nervoso, da farmi dubitare, da fare venire fuori tutto il peggio di me. Senz'altro questo periodo di malattia è stato il meno facile dei primi 2 mesi, soprattutto per la diversa mentalità che decisamente non mi accomuna con il mio host dad: lui, per dirla brevemente, non sopporta l'idea di stare fermo. Ma c'é un raggio di sole in tutto, anche in questo: dal 5 novembre lo scoprirete...
Ennio

P.S.: Da oggi tutti quanti potrete commentare, basta selezionare "Anonimo" nella barra dei profili. Ma se lasciate un commento, per favore, firmatevi ;)

mercoledì 21 ottobre 2009

Diario di viaggio: 21 Agosto - 21 Ottobre

Oggi sono due mesi. Due mesi da quella calda mattina di Roma dove una "massa gialla informe" formata a gruppi di 50 (gli "argentini" e i "canadesi") terrorizzava e attirava gli sguardi dei mattinieri viaggiatori d'agosto di Fiumicino. Due mesi unici, fantastici, che avrei preferito con un pizzico (ma giusto un pizzico, eh) di salute in più (mi manca solo la gripe porcina e poi le ho fatte tutte :D) che certamente non avrebbero guastato. In questi due mesi:
  • Innanzitutto ho toccato per la prima volta nella mia vita la Germania, anche se solo una toccata e fuga...
  • Ho conosciuto una marea di gente
  • Ho sviluppato sempre di più il mio senso civico
  • Non sono ingrassato (ma non è che sia dimagrito così tanto)
  • Ho ricominciato (parolone :D) a giocare a basket
  • Sono andato per la prima volta nella mia vita in palestra
  • Ho sperimentato di come sappia già parlare bene lo spagnolo
  • Ho fatto versioni di latino e greco (sì, anche qui :D)
  • Sono riuscito a distruggere la pen-drive con le versioni, e quindi costretto a rifarle daccapo
  • Mi sono preso delle belle soddisfazioni
  • Ho scoperto che la mia webcam è parecchio rincoglionita e vorrei averne una tipo quella di Pedro o di Jasmin
  • Ho scoperto che le panelle sono il punto debole del mio repertorio di cucina italiana, ma in compenso sono un buon asador
  • Ho scoperto che se alterni una mattina il dulche de leche e quella dopo la nutella alla fine puoi permettertelo solo se a pranzo non vai oltre un semplice panino
  • Ho scoperto che a Palermo mi arresteranno alla dogana a Luglio per detenzione illegale di Chorizo, Dulche de Leche, Alfajores ecc ecc
  • Ho capito che non si può mai immaginare di fare una mozzarella diversa da quella italiana
  • Ho scoperto 2 bellissime città (Baires e Montevideo)
  • Ho scoperto che ci sono classi più "casinare" dell'attuale II D, Liceo Classico Umberto I, Palermo, Italia
  • Ho scoperto che non sono tanto sicuro di tornare a Palermo visto l'instabilità metereologica (ieri caldo, oggi piove e fa freddo per esempio) di queste latitudini, nonostante saremmo nell'Aprile italiano...
  • Ho scoperto di avere una grande fortuna ad essermi evitato Palermo allagata tra sci nautico a mondello e kayak in Viale Regione
  • Ho visto il Day 7 di 24 in lingua originale
  • Ho capito che i film si devono guardare in lingua originale
  • Mi sono già girato i 4 Shopping di Montevideo almeno due volte a shopping :D
  • Ho scoperto un'amore sfrenato per la salsa di soia
  • Ho letto un libro in spagnolo (Don Chisciotte)
  • Ho declamato Dante
  • Ho sognato Palermo e ucciso mentalmente il mio subconscio
  • Ho capito che spesso dico parole in siciliano senza nemmeno rendermene conto
  • Ho fatto il bagno a "mare" (chiamarlo mare è un parolone)
  • Mi sono avvilito per i deliri continui di Quello
  • Sono andato allo stadio, spendendo la metà di quanto spendo per Palermo-Reggina a Palermo e godendomi uno spettacolo sugli spalti
  • Ho lavato la macchina (che bello!)
  • Sto lavorando alla nascita del movimento che cambierà l'Umberto
  • Ho capito che sarà difficile abituarmi al fatto che non potrò andare in giardino a giocare col cane
  • Ho affinato le mie doti di "modalità ascolto"
  • Ho parlato con tutte le persone che reputo importanti per me
  • Ho incominciato a scrivere un romanzo
  • Ho avuto le vertigini salendo al 25°piano di un albergo e osservando il belvedere
  • Ho scoperto che mi manca Palermo
  • Ho scoperto che non mi manca Palermo
  • Ho scoperto che qui per un europeo di fascia media la vita è una pacchia dal punto di vista pecunia
  • Ho maledetto facebook 120340219 volte perché non mi fa caricare le foto
  • Ho creato un diario di viaggio abbastanza seguito
  • Ho visto cosa è la politica
  • Ho parlato alla gente di qui di Berlusconi e Prodi, Travaglio e Vespa, ecc ecc
  • Ho consigliato a un numero innumerevole di gente di partire con Intercultura
  • Ho scoperto che il cielo di qui è spettacolare a volte
  • Ho una gatta "prostituta"
  • Mi sono drogato 131249 volte di mate
  • Ho camminato per Buenos Aires, come un autentico tascio, con la bandiera della Trinacria attaccata al borsello
Ma soprattutto, sto vivendo l'esperienza più bella della mia (breve) vita, che mi sta aiutando a maturare in tutti i campi e gli ambiti della mia vita. Perché ricordo SEMPRE come ero 1 anno e spiccioli fa, quando con un debito in latino avevo paura che il mio futuro era compromesso. Invece no. Sono cresciuto (sto crescendo), maturando, scoprendo i miei ideali, a cosa credo veramente e cosa voglio veramente e soprattutto ottenendo il rispetto della gente che non mi considerà più un "ragazzino", ma un diciassettenne, come è giusto che sia...
Grazie a chi ha reso possibile tutto questo, e a chi renderà possibile ciò che mi accadrà in futuro.
Ennio

mercoledì 14 ottobre 2009

Italy News, Palermo 2020


Ci sarebbe da parlare di molti fatti italiani. Ma stavolta voglio raccontarvi di un sogno che ho fatto stanotte.
Ero a Palermo, ma non era un sogno di quelli nostalgici. Mi sono trovato davanti al calendario, che diceva "5 agosto 2020". Quel giorno era il giorno della Cerimonia d'Apertura delle Olimpiadi di Palermo 2020. Sono uscito dalla mia casa (non vivevo più a casa mia, ma avevo deciso di rimanere a Palermo perché Palermo era cambiata) e mi trovavo davanti una città in festa, tutta bella e decorata per accogliere le Olimpiadi. Scendendo sottoterra arrivavo alla metropolitana, alla stazione di Piazza Politeama. Aspettando 2 minuti prendevo la linea B, che mi portava al bellissimo stadio Olimpico, costruito al posto del vecchio Barbera. Era tutto pronto e per fortuna avevo i biglietti per assistere alla cerimonia della sera. Camminando per strada non vedevo un rifiuto ma nemmeno una macchina: la gente ormai utilizzava molto di più gli efficienti servizi pubblici (autobus, tram, metro). C'erano tante bancarelle per strada ad accogliere i turisti, offrendo loro tipico cibo siciliano oppure gadget delle Olimpiadi. La città era cambiata, ma non aveva perso la sua anima: l'aveva semplicemente migliorata arricchendola. Decido di comprare una guida delle Olimpiadi: notavo come il villaggio Olimpico fosse stato costruito vicino lo stadio, dove oggi sorge il campo rom (che però non è stato eliminato, ma costruito da un altra parte con costruzioni decenti: Palermo non rifiutava nessuno, accoglieva tutti). Villaggio bellissimo, con annesso anche uno dei due centri internazionali per tv e giornalisti. Gli stadi per il calcio erano locati a Trapani, Agrigento, Messina e Catania: era quindi un Olimpiade di tutti, la finale si sarebbe giocata a Palermo nello stadio Olimpico. L'Atletica ovviamente si svolgeva nello Stadio Olimpico (pista a scomparsa, in maniera tale che nelle partite del Palermo calcio si possa vedere meglio il campo), con lo Stadio delle Palme usato come stadio di allenamento. Lo stadio del nuoto era una bellissima e rinnovata e ricostruita piscina olimpionica, che ospitava nuoto, tuffi e nuoto sincronizzato in tre diverse piscine: la pallanuoto si sarebbe giocata in mare, all'Addaura, con delle tribune galleggianti, semplicemente uno scenario unico. Il basket si svolgeva nel rinnovato e ampliato PalaUditore (con parcheggio sotterraneo, e stazione della metro vicino al parcheggio: con la linea veloce erano 15 minuti da Piazza Politeama) e nel palazzetto di Cefalù, usato anche per la pallavolo. Il tennis si giocava al Circolo del Tennis, ovviamente ampliato per l'occasione, mentre lo stadio del Baseball veniva riadattato e ricostruito per il Rugby a 7. Fondo Patti veniva rifatto e al suo interno si svolgevano le gare di Scherma, Judo e Lotta Greco-Romana; uno stadio completamente nuovo era stato costruito al posto dell'Avantgarden e ospitava la Ginnastica; la vela si svolgeva nel porto di Trapani costruito per l'America's Cup (ah una linea di treno super veloce collegava Trapani e Palermo in 50 minuti); il Canottaggio a Sferracavallo; il Windsurf e il triathlon a Mondello; il Ciclismo su strada comprendeva l'ascesa di Montepellegrino, mentre veniva costruito un velodromo in pieno centro storico, dove al posto di un cumulo di macerie post-belliche venne costruito questo velodromo tanto bello da aggiudicarsi anche i Mondiali di ciclismo su pista successivi alle Olimpiadi; Boxe e Pesi in uno stadio costruito allo Zen, ovviamente rinnovato e abbellito; Ping Pong e Badminton vicino lo Stadio Olimpico, con Viale delle Palme che per 5 km davanti allo stadio e nelle vicinanze diventava un magnifico viale pedonale, con la possibilità di camminare a piedi anche nel Parco della Favorita. Un altro media village e l'IBC (International Broadcasting Center) veniva fatto vicino Piazza Politeama (al posto di quelle antiche stalle che stanno davanti casa mia. L'Hockey su Prato era a Boccadifalco, rimodernando il campo di allenamento del Palermo; la Pallamano nello stesso stadio della Pallavolo; l'equitazione (e il Pentathlon Moderno) dove oggi c'é l'Ippodromo, rinnovato e abbellito; le gare di tiro nel magnifico scenario del Parco della Favorita; a Baida le gare di canoa-kayak, in un impianto artificiale costruito per l'occasione; sulle Madonie lo stadio per la Mountain Bike (Gratteri); il tiro con l'arco in uno stadio moderno alla Bandita (anche i Mondiali di Tiro con l'Arco si sarebbero svolti a Palermo); beach volley a Mondello. Piazza Politeama era la "Medal Plaza", dove si svolgevano TUTTE le cerimonie di premiazione e ogni sera un concerto...
Si intende che TUTTI gli impianti erano eco-sostenibili, tutti ospitavano negozi, ristoranti, sale cinema e a volte anche un museo sulla storia di quello sport con reperti. Sono stati costruiti alberghi e tante strutture per accogliere la tantissima gente. L'aeroporto Falcone - Borsellino venne ampliato quasi il doppio e nel mio sogno c'era anche un'amministrazione (di centro-destra però) che pensava veramente al bene di Palermo e un opposizione che pensava veramente al bene di Palermo: la mafia non era stata ancora sconfitta, ma a Palermo si respirava un'aria nuova...
...
...
Poi mi sono svegliato. Leggo di immondizia che non è raccolta, di fiumare ogni volta che scendono due gocce, di traffico, smog, inquinamento, mal gestione delle municipalizzate, amministrazione inesistente ed inefficente, soldi inghiottiti da mafia e affini...
...
...
Io AMO Palermo.
Odio chi ha proposto la candidatura alle Olimpiadi senza prima proporre un piano di "rimodernizzazione" della città, in modo da renderla una seria candidata alle Olimpiadi. La nostra storia è piena di flop (Universiadi) ma anche successi (America's Cup). Se vogliamo fare il grande passo, che ci porterebbe tantissimi benefici e soprattutto il rispetto di tutti, dobbiamo cambiare. Ma non c'é aria di cambiamento a Palermo. Purtroppo nonostante tutte le lodevoli iniziative contro la mafia e il governo ancora non è cambiata l'aria (puzza sempre più)...
Odio chi ha proposto la candidatura. Perché ha rovinato il mio sogno.
IDE

sabato 10 ottobre 2009

Diario di viaggio: I'm back!

Torno a scrivere sul blog dopo un eternità dall'ultima volta. La verità è che non c'é molto da raccontare, ormai ho raggiunto una mia routine abitudinaria. Sto entrando nel vivo dell'esperienza AFS, ovvero ho passato il momento in cui era tutto nuovo e quindi ero eccitato e morivo dalla voglia di raccontare in ogni momento (anche se continuerò ad aggiornare, tranquilli cari lettori :D) e anche quel primo momento di nostalgia, principalmente dovuto a sogni nostalgici (ora sono tornato a sognare situazioni assurde, come mi succede sempre: segno che sto entrando nella normalità delle cose XD): ho il mio ritmo, anche se non sono perfettamente allineato con l'incredibile instabilità meterologica di queste latitudini, con le innumerevoli escursioni termiche e la facilità dal passare dalla pioggia al sole o dal freddo gelido al caldo secco. Rabbrividisco al pensiero dell'estate... L'estate più assurda della mia vita: mi sento pazzo al solo pensare che tra 5 settimane finisce la scuola :D (amici panormiti non odiatemi per questo, sarò sempre solidale con voi quando sarà il turno delle versioni e delle sintesi anche perché poi a me tocca razione doppia :D). Oltre ai giorni di scuola c'é da dire che ho finalmente iniziato la palestra, dove per ora alterno una mezzoretta di paseador eletronico (non traduco, si capisce XD) ad altrettanto di cyclette, sempre a ritmo medio e comunque sostenuto; ho anche iniziato il basket a scuola, anche se l'unica volta che ho fatto eravamo 6 e oltre un 3 contro 3 non siamo andati (ho comunque fatto la mia figura, mettendo anche un paio di triple :D): nota a margine sulla bellissima palestra, che mi ricorda moltissimo quella del film "Glory Road": presto le foto ;). Ho iniziato a legare (le volte in cui non sono stato a casa con febbre o raffreddore) con i miei compagni, che si accorgono di più della mia presenza (beh non passo inosservato con la mia mole XD); sono uscito molte volte con "Quella pazza friulana che mi farà saltare le coronarie", al secolo Linda Fierro :D, alternando paseo negli shopping (da non perdere Punta Carretas: SPETTACOLARE, legato allo Sheraton Hotel e ricavato da un ex carcere: nettamente non ha nulla da invidiare a un Mall americano e mi piace da impazzire, è solo che non è esattamente vicino a casa mia: come da casa mia di Palermo all'Auchan come distanza). Oggi mi è venuta l'ispirazione per un racconto, liberamente ispirato a 24 anche se ambientato a Montevideo (prevedo anche di creare degli scenari a Palermo ma in un eventuale seguito)... L'inizio promette, presto lo pubblicherò anche nel blog.
Hasta luego (veramente luego :D)
IDE

venerdì 2 ottobre 2009

Diario di viaggio: Breve intervista in 24 secondi

1’’: Soprannome?
Ipsedixitennius

2’’: Segno zodiacale?
Leone

3’’: Pensiero del mattino?
Non penso, continuo a dormire

4’’: Pensiero della sera?
Yawn :D

5’’: A tavola
Troppo :D

6’’: In frigo?
Idem

7’’: Il campione sportivo?
Manu Ginobili

8’’: Pregio e difetto
Generosità e pigrizia

9’’: Colore e numero preferito?
Blu, 8

10’’: Portafortuna?
Me stesso e 20 centesimi europei

11’’: Film da rivedere?
Troppi, su tutti gli Harry Potter e i film con Tom Hanks e con Kiefer Sutherland

12’’: Serata ideale?
In panciolle 24 con pizza filante alla mia destra e thé freddo ghiacciato a sinistra; attivamente basket dal vivo+pizza+bowling

13’’: Auto preferita?
Qualunque auto che non mi lasci a secco sulla strada per Colonia :D

14’’: Telecomando in mano…
Jack Bauer, Basket o un bel film

15’’: Vacanza ideale?
50 giorni fa avrei detto USA coast to coast, oggi direi un bel viaggio dall'Alaska a Ushuaia :D

16’’: Se fossi un animale…
Sarei più furbo...

17’’: Vorresti stringere la mano a…
Troppa gente, ne elenco 5: Barack Obama, Kiefer Sutherland, Roberto Benigni, Marco Travaglio, Manu Ginobili

18’’: Vorresti andare a cena con…
Emma Watson cena + cinema; Scarlett Johansson cena romantica con post cena accattivante; Benigni, Obama e Travaglio per una cena da "intellettuali"; Kiefer per una cena da vecchi amici (hamburger, birra e basket in tv)

19’’: Compagno indimenticabile…
Troppi, sia di classe che di squadra

20’’: Da bambino volevo diventare…
Un supereroe XD

21’’: Io e Dio…
Relazione complicata, ma lo è di più con la chiesa

22’’: Avversario + forte…
Me stesso

23’’: Sogno nel cassetto?
E' in svolgimento

24’’: Cosa vorrai fare da grande?
L'uomo libero

IDE

Italy News, Briciole di speranza per questo paese?

Stamattina mi sono svegliato con una bellissima notizia: la puntata di Annozero di ieri, dedicata al "Sistema Tarantini" e con presente in diretta Patrizia D'Addario, la "Lewinsky" italiana (basta chiamarla escort), ha raccolto 7.338.ooo spettatori, due in più della prima seguitissima puntata sulla Libertà d'informazione, battendo tutti i programmi della serata, perfino il ritorno del Dottor House... Questo è un risultato splendido per il significato che rappresenta: La gente vuole un informazione vera e pluralista, che non taccia su niente e informi davvero, in modo da potersi fare un onesta opinione politica. Ho avuto modo di vedere la puntata di ieri (a orari improponibili dopo 7 ore di scuola) e devo dire che spero davvero che la gente che l'ha guardata, che ha ascoltato la D'Addario, si renda davvero conto della situazione penosa in cui versa il nostro paese. Protesi scambiate per escort, il compenso mensile degli stagisti aspiranti giornalisti equiparato alla retribuzione serale di una delle donne del Papi (ma non solo sue)... E tutto ciò che ne deriva (a tal proposito consiglio la visione di questo video: http://www.youtube.com/watch?v=nZcfZ00057U, parole interessanti per riflettere sul rapporto media-politica)... A questo punto aspetto di vedere domani, il giorno della grande manifestazione di Roma. Però molti segnali, come il successo di Annozero o del nuovo quotidiano di Travaglio, sono già incoraggianti. Ci sono davvero briciole di speranza per questo paese?
Hasta luego

IDE

domenica 27 settembre 2009

Diario di viaggio: Dia del Patrimonio

Il Dia del Patrimonio è un weekend, solitamente l'ultimo di settembre, dove si possono visitare alcuni luoghi di solito chiusi al pubblico. Si organizzano anche numerose attività per coinvolgere la gente, come degustazioni, bancarelle e si allestiscono anche palchetti dove si balla o si suona. Viene organizzata anche una sfilata per 18 de Julio, il viale principale di Montevideo, che è considerata una "anticipazione" del grande carnevale di febbraio (non vedo l'ora, se queste erano le premesse...). Io il mio Dia del Patrimonio lo ricorderò anche come una lunga ed interminabile camminata XD... Iniziata di mattina a Portones, dove io e Linda avevamo le solite cose amene da fare (lei come al solito doveva girarsi tutti i negozi di vestiti, e ahimé sono tanti :D), poi ci hanno raggiunto anche Jasmin e Soren e tutti e 4 ci siamo diretti verso Plaza Indipendencia, dove ci aspettava Mike. Non avevamo la benché minima idea di cosa ci aspettasse nella Ciudad Vieja: un mare di gente, la Peatonal Sarandì piena, idem per Plaza Indipendencia e poi la sfilata delle varie etnie nere, che sicuramente si ispirano a Rio de Janeiro e al suo carnival (anche se ho l'impressione che ancora non abbiamo visto niente...). A fatica troviamo Mike e iniziamo a incamminarci verso il Mercado del Puerto, dove gustare qualche tocco di asado e comunque carne parillada (grigliata). SPETTACOLARE! Dopo avere goduto di un ottima carne, assaggiato il "medio y medio" bevanda tipica uruguagia fatta a metà di vino (o bianco o rosso) e metà di champagne, e assisito al delirio del mercado al gol di Viudez per l'Uruguay nel mondiale under 20 (ecco in Italia non tutti sanno che si sta giocando, mentre in Uruguay, paese che come blasone calcistico a livello di nazionali non ha nulla da invidiarci, la partita va in diretta sulla tv nazionale e se ne parla di tutti -qui tutti conoscono Abel Hernandez, non so se in Italia conoscono Raggio Garibaldi o Fiorillo-) ci incamminiamo per la Rambla, dove ci sediamo a parlare e a guardare il mare in compagnia di due compagni di orchestra di Mike. Fatto ormai buio ce ne andiamo a casa di Soren per una bella serata tra biliardo, hamburger (o hamburguesa XD) e playstation :D... E' già domenica quando Jasmin e la sua "nuova" madre mi riportano a casa, stanco morto e con i preludi di una brutta giornata la domenica, mentre il mio sabato si era distinto anche per un sole bellissimo...
Hasta luego

IDE

venerdì 25 settembre 2009

Diario di viaggio: l'otium letterarium

(nota dell'autore: dovevo pur scriverlo un titolo in latino XD)



Semana de vacaciones, qui all'altro mondo. Ovvero settimana di vacanze, per festeggiare l'arrivo della primavera (infatti martedì ha diluviato e c'è stato un quasi tornado, tutto davvero molto primaverile :D). A parte qualche uscita, come la gita a Solymar, e il giro "giornalistico" di ieri con Jasmin (abbiamo visitato la redazione di un grosso quotidiano uruguayo, El Observador, e anche del più importante settimanale, Busqueda: dopo ieri sono sempre più convinto di volere intraprendere la carriera giornalistica e dell'informazione), questa settimana l'ho dedicata molto all'otium letterarium nel vero senso del termine: lettura di classici (Don Chisciotte di Cervantes), versioni di latino e greco e facebook (molto letterarium quest'ultimo otium). E' stata una settimana piena di sogni su e con Palermo (ora sono passato ai sogni che vengo a Palermo e poi torno qui a Montevideo, e ormai sono 8 notti quasi consecutive), ma anche delle cosiddette "seghe mentali", ovvero i pensieri ameni quando proprio non si ha "chiffari"... Il più interessante l'ho avuto ieri. Mi sono ritrovato qui (http://img86.imageshack.us/i/antel02wo4.jpg/#q=Torre%20Antel%20Montevideo) alla torre Antel, meraviglioso edificio modernissimo con oltre 35 piani, e ho cominciato a immaginare un episodio di 24 ambientato qui e a viverlo me medesimo stesso... Assurdo XD... Sarà che non faccio una bella iniezione di Jack Bauer (Redemption a parte) da molto tempo :D... E' stata anche la settimana dove ho deciso, clamoroso a Montevideo, di andare a fare palestra oltre alla scarsa ora e mezza di basket settimanale... Più tardi vado in bici a vedere questo posto (no, non sto delirando :D)... Vi aggiornerò presto anche perchè questo fine settimana a Montevideo è il Dia del Patrimonio, un weekend dove i musei sono aperti anche di notte e offrono interessanti iniziative uniche e a tema.

Hasta luego!



IDE

Italy News, Meglio tardi che mai?

Ieri sera è andata, finalmente, in onda la prima puntata di Annozero. Con tutti al loro posto: Santoro, Travaglio (come ospite precario, ma alla Rai nemmeno Vespasiano ha un contratto da interno), Vauro e gli ospiti della puntata di ieri. Purtroppo Rai International ha "tagliato" i primi 10 minuti perchè si erano dilungati troppo con l'imperdibile fiction "La squadra" (una cacata oscena, ho tolto il volume e mi sono visto per la 26^ volta Redemption sul mio pc) e con il TG1 notte. Per fortuna ho ripescato i primi 10 minuti (imperdibili, con il delirio di quell'omino "ministro") su internet. Comunque la puntata trattava dell'argomento del momento per tutti tranne quelli che guardano il TG1 o simili e non leggono Repubblica, l'Unità, qualche volta il Corriere e il nuovo quotidiano di Travaglio, il Fatto Quotidiano (ottimo giornale, mi sarei abbonato da un pezzo fossi in Italia): ovvero la libertà di stampa e di conseguenza tutto quello che è successo quest'estate, ovvero il caso escort e le querele di Quello ai giornali. I "migliori in campo"? I giornalisti, anche se pure Franceschini non se la è cavata male, mentre l'onorevole PDL Bocchino ha toppato completamente quando ha tentato di paragonare Berlusconi a Porta a Porta (a reti quasi unificate) all'intervista che Obama ha rilasciato a 5 televisioni diverse. Vi invito comunque tutti a guardarla: http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.rai.tv%2Fdl%2FRaiTV%2Fprogrammi%2Fmedia%2FContentItem-0f3afed4-5ebe-4309-bbe4-4282567ec3ab.html&h=2a8145f6a2aac187c1524e7bcb00380c
Altra chicca della puntata è stata l'apparizione, per la prima volta in una televisione pubblica italiana, di Patrizia D'Addario, la più famosa tra le ex concubine di Quello perchè almeno ha avuto il coraggio di parlare. Oddio, famosa all'estero (anche qui in Uruguay) ma certamente non in Italia, visto che solamente chi legge Repubblica e l'Unità sapeva della sua esistenza, mentre chi guardava SKY Tg 24 con uno sforzo di memoria se ne sarebbe ricordata. La speranza è che, ora che finalmente questo caso è entrato nella tv pubblica (oltre 5.600.000 persone hanno visto Annozero ieri), se ne parli più spesso e con tutte le implicazioni gravissime che ciò mostra: ad esempio la ricattabilità di Quello.
Hasta luego
IDE

martedì 22 settembre 2009

Italy News, Passaparola

Cari amici, da oggi nel blog potrete visualizzare le puntate di Passaparola, programma web di Marco Travaglio su quello che accade nel nostro Italico Paese. Mi raccomando, passate parola!

IDE

lunedì 21 settembre 2009

Diario di viaggio: Una maniera diversa per "iniziare l'anno"

Oggi sarebbe stato il mio primo giorno di scuola. Al rintocco delle 7.55 mi sarei incamminato per la classe, dopo aver salutato tutti i compagni commentando "si ricomincia eh?", sarei entrato in classe e avrei atteso il professore della prima ora, perché il primo giorno non si sa mai l'orario... Oggi è stato un giorno diverso. Ho sognato il primo giorno di scuola, ma dopo ho preso il pullman e ho raggiunto quelle pazze di Linda e Jasmin a Solymar, dove sta "la friulana" (XD). Jasmin era già lì dato che aveva dormito da Linda... Arrivato dopo un tutto sommato piacevole viaggio in pullman (sono 40-45 minuti dallo Stadio Centenario, più o meno dal Crandon) verso le 12.30, dopo essermi stiracchiato :D e avere fatto la conoscenza dei tre appiccicossisimi cani di Linda xD abbiamo pranzato e subito dopo ci siamo incamminati (10-15 minuti di passeggiata piacevole) per la spiaggia... Arrivati io non resisto alla tentazione di bagnarmi subito i piedi (l'ultima volta di un contatto "marino" risaliva a ferragosto :D) e dopo un pò che ci siamo sistemati io e quella folle di Jasmin xD ci andiamo a prendere il gelo del fiume buttandoci in acqua... per fortuna la spiaggia è come Mondello, quindi bisogna camminare un pò prima di arrivare dove non si tocca, perciò abbiamo avuto il tempo di abituarci all'acqua (anche se era effettivamente troppo gelida... :D)... E da lì abbiamo trascorso un bel pomeriggio, a parlare, prendere il sole con la compagnia anche di Maira, una compagna di Linda... Il tutto fino al meraviglioso tramonto (sto cercando di mettere le foto su Facebook...), dopo abbiamo "tolto le tende"... Un posto meraviglioso, fantastico, dove mi sono rilassato e praticamente non ho pensato a ciò che mi "turba" in questi giorni... Tanto ho preso una decisione: ho mandato a quel paese il mio subconscio, visto che è lui a sentire una fortissima nostalgia della Trinacria Felix e di tutto ciò che significa per me...
Hasta luego

IDE

domenica 20 settembre 2009

Diario di viaggio: Dreaming Palermo

Domani sarà un mese lontano dall'Italia. Ma già è passato un mese lontano da Panormus. E' passato più di un mese dall'ultima notte nel mio letto, dalle ulitme amenità varie, dall'ultima volta che ho visto i miei amici, la mia città, casa mia, e i luoghi che hanno caratterizzato 17 anni della mia vita. E quasi come uno scherzo del destino, ho cominciato a sognare Palermo. Proprio il giorno dopo un mese da quel 17 agosto, il mio ultimo giorno a Palermo. Non avevo mai sognato Palermo prima e praticamente mai avuto nostalgia o un anticamera della nostalgia (solo un pò di paura per quel "terremoto"). E da quel giorno, per tre notti, tanti bellissimi sogni. Ho sognato di tutto: casa, la vita a casa, gli amici, una normale uscita del sabato a mangiare kebab pensando alla scuola, una lezione di Puleio e perfino una festa AFS con Cloé e tutti i miei compagni di viaggio palermitani (e Alice)... Non avevo mai fatto sogni così belli, tanto belli da farmi nascere un dubbio. Perché? Perché ho sognato Palermo? Non sento nostalgia di casa, della famiglia, della scuola, degli amici, della città che amo di più al mondo... Però di una cosa ho nostalgia, riflettendoci. Mi manca, moltissimo, la mia vita palermitana. Il "pensare in palermitano", come l'ho soprannominato, ovvero alzarmi e pensare che a prima ora c'é Puleio, che devo prendere l'autobus alle 7.20, che devo svegliare Paolo e Chiara che sennò entrano in ritardo, che arrivo all'Umberto e come spesso accade sono il primo della classe, poi arrivano via via tutti gli altri, a salutarsi tutti, a entrare alla prima o seconda campana a seconda di chi c'é in classe, di arrivare in classe e ovviamente non sederci prima dell'arrivo dei prof, degli innumerevoli ritardatari, delle lezioni, dei cambi dell'ora passati continuamente fuori dalla classe con la bidella che ci dice "la vicepresideee", delle ricreazioni passate a cazzeggiare con Belli o con Paolo che mi chiede "1 euro" SEMPRE, o a ripassare per le interrogazioni previste dopo il cambio dell'ora, a contare i minuti che mancano alle 13 (o alle 14), uscire e schizzare a casa stanchi morti (tranne il sabato e quando si esce prima), mandare i soliti 10 messaggi idioti a Sofos, ripromettersi di mettersi subito a studiare e invece filare a guardare SKY o al computer, studiare sul serio (specialmente se ci si aspetta un interrogazione l'indomani), leggere le innumerevoli catene fatte per consumare i 4000 messaggi wind, vedere Chiara e Paolo che non fanno niente, mamma che arriva a casa e mi dice "cucina tu" come se non fossi abbastanza stanco :D, metterci tutti a tavola a orari dipendenti dalla fine degli allenamenti di Paolo e papà, e dopo cena tutti a nanna, anche se prima c'é da augurare la buona notte a mezzo mondo perché bisogna pur consumarli quei 4000 sms o dell'ultima ripassata e poi si dorme, ci si sveglia alle 6 se ci si deve fare la doccia o ripassare ancora e ripetere, e filare a aspettare il 475 o il 134 alle 7.15, spesso salutando per strada o trovando a bordo la prof. Lo Presti. E il sabato passato a chiedersi cosa si fa per poi ritrovarsi con un due di picche o nel casino dell'Olivella a mangiare il kebab, la domenica passata tra studio, partita dell'Inter con papà, ascoltare "il verbo del Mou a fine partita", smseggiare con Sofos, verificare i 4000 risultati dei campionati di basket per il puro gusto di farlo... e tanto altro ancora...
Questa è la mia vita, quella che normalmente riprende dal 20 settembre. E invece sono qui. Devo rendermi conto che quella che ho narrato è la mia vita panormita, ma che non deve necessariamente essere "l'unica mia vita"...
Concludo augurando buon primo giorno alla II D, che per me resterà fino a quando non tornerò a Palermo la I D (anche nei contatti di msn), e dicendo che mi sono commosso a scrivere tutto questo, ma un giorno, tra qualche mese, sorriderò a pensarci e non mi "struggerò" nei ricordi....
Hasta luego

IDE

Italy News, Ministro = scaricatore di porto?

Leggendo le dichiarazioni dell' "onorevole" Brunetta, il fannullone anti-fannulloni, sono rimasto basito come poche, pochissime volte di recente. Il ministro della pubblica amministrazione e innovazione, ha attaccato la sinistra accusandola di essere "elitaria", "parassitaria", di tramare un colpo di stato (ahahahahah) e infine ha chiuso invitandola ad andare a morire ammazzata. Un linguaggio come nemmeno il peggiore scaricatore, un bell'esempio alla platea del congresso del Pdl di Cortina (che, ovviamente, ha applaudito a scena aperta le parole di tappo-man). Queste parole mi hanno fatto pensare moltissimo e soprattutto mi hanno chiarito che effettivamente non basta liberarsi di Quello per avere una sinistra e una destra decenti, una Politica vera. Come quella, ad esempio, che sto notando qui "all'altro mondo" per le elezioni presidenziali. Il confronto è impietoso. Qui il contradditorio, in Italia Bruno Vespa; qui un duello leale ma senza esclusione di colpi (come è giusto che sia) tra sinistra e destra, in Italia i delirii ministeriali. La cosa divertente è che quello che noto qui non è un'eccezione, l'eccezione è l'Italia, con le caste, la corruzione, le raccomandazioni e le leggi salvaQuello o salva l'altro... Ho molta nostalgia della mia vita palermitana, pur trovandomi molto bene qui, però veramente non escludo a priori l'andarmene dall'Italico paese dopo la maturità, solo solo per non dovermi indignare per le parole del Brunetta di turno.

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sabato 19 settembre 2009

Diario di viaggio: La vita è meravigliosamente imprevedibile

Negli ultimi giorni, tra le varie cose che ho fatto, mi sono ritrovato a pensare molto. Forse è questa la causa degli strani sogni (bellissimi, ma strani) che hanno agitato le mie notti. Ho pensato seriamente all'anno scorso in questo periodo e al periodo precedente a quando ho seriamente realizzato che stavo per intraprendere l'esperienza più importante della mia vita. L'anno scorso il mio pensiero principale, al 19 settembre, era il temibile anno che mi aspettava, appena reduce dal brillante superamento del debito di latino e dalla bella esperienza al trofeo delle Provincie. Oggi sono a 10000 km (e magari di più) e un oceano dalla amata Palermo e questi pensieri mi sembrano ridicoli... Prima dell'accettazione della domanda per Intercultura i miei problemi erano i rappporti con la classe, lo studio ecc ecc... So che sono cose non "dozzinali" però realmente a confronto con l'esperienza che sto vivendo ormai da un mese tutto mi sembra sciocco. E' già passato un mese... Non me ne ero reso conto (nel bene e nel male)!!! La vità è meravigliosamente imprevedibile... 6 mesi fa ero molto più "chiuso", asociale e in generale meno intraprendente di oggi... 6 mesi fa avrei dato del pazzo a chi mi diceva che ho una brillante personalità (probabilmente lo farei anche oggi :D)... Sono cresciuto perché mi sono reso conto che non potevo continuare a "vivere" come facevo, dovevo svegliarmi... Ho aperto gli occhi al mondo, in tutti i sensi, cominciando a rendermi conto di chi mi posso davvero fidare, a sviluppare il mio senso civico, a vivere meno passivamente, a cercare di migliorarmi e di sfidarmi (infatti anche i buoni risultati scolastici sono frutto degli ultimi 6 mesi)... E a parte i miei meriti, la maggior parte della "colpa" di questo è dei miei genitori, che mi hanno sempre spinto e spronato e incoraggiato a tentare questa avventura (quando vi manco, ricordatevi di questo ;) ); e di Intercultura, un esperienza che consiglio veramente a tutti... Perché rendersi conto di tutto questo (vivere in un altro paese, continente, emisfero) aiuta a crescere e a sentirsi "vivi"... Grazie...

IDE

venerdì 18 settembre 2009

Diario di viaggio: Frio y Notas

Settimana interessante e piuttosto corta, caratterizzata principalmente dal tempo assurdo (anche se la mega alluvione di Palermo è peggio XD). Dopo il primo voto uruguagio, 11 (9.4) in Ed. Ciudadana, è arrivato il secondo: addirittura un 12 (10 pieno, il primo in una materia "seria") in geografia! Mi sto specializzando in relazioni sull'Italia, con i miei compagni che sono rimasti affascinati dagli aneddoti su Cosa Nostra, Camorra, Ndrangheta e Sicilia... Per il resto sono sempre più dell'idea che qui la scuola è veramente un altro mondo... I prof e gli alunni si scambiano la musica (quando vedo queste scene penso sempre: e se lo facessi con Pinta???), parlano della partita di calcio (a questo sono "acostumbrado") e i prof quando vedono gli alunni che ascoltano la musica dall'mp3 la prima cosa che fanno è dire che musica è oppure che bella musica... Ovviamente è tutto un aggiungersi su faccialibro a vicenda :D... Oggi sto vivendo la prima tromba d'aria della mia vita... emozionante, anche se tremo a quando dovrò lasciare el quarto de Pablo per rientrare in casa... A momenti volava mimì (il gatto, simile al mio vecchio Rossino :D) quindi... Comunque cari lettori io me ne vò a comer, besos y hasta luego
L'esiliato ora in vacanza settimanale
Ipse Dixit Ennius

Italy News, Giampi è dentro. E sarà l'unico. PS: In "pace" muoiono i soldati?

La Guardia di Finanza ha arrestato all'aeroporto di Bari (dove certamente non era a farsi un giro) Gianpaolo "Giampi" Tarantini, imprenditore meglio conosciuto come il "pappone" di Quello-Che-Si-Fa-Chiamare-Cavaliere, per rischio di fuga e inquinamento di prove: è accusato inoltre di avere spacciato cocaina ai "Silvio's Party". A parte vedere se Quello si dimenticherà di lui come fa con tutti gli altri (anche se dalle bistrattate intercettazioni si nota un rapporto non solo d'affari: Quello chiamava Tarantini e veniva chiamato più volte magari di quanto parla con Fini in un giorno), sarà interessante scoprire cosa affiorerà dalle indagini della Procura di Bari (e se resteranno alla Procura di Bari...), se in questa indagine per cocaina che presto si sposterà al favoreggiamento della prostituzione (la Procura ha già fatto capire che indagherà su tutto il passato di Giampi) verrà definito a livello d'indagine il ruolo di Quello in tutto questo... Magari... Ma che vado a dire? E' più facile che nevica 7 giorni di fila a Palermo che Quello vada in carcere... Comunque staremo a vedere...

Considerazione a parte per quello che è successo in Afghanistan. Apprenderlo è stato veramente brutto, e faccio le mie più sincere condoglianze alle famiglie dei parà caduti a Kabul (spero di non dovere mai provare la perdita di un caro in guerra), però... io mi chiedo una cosa. La missione in Afghanistan è incostituzionale? Perché, leggendo la Costituzione all'articolo 11 (L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali;
consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni;
promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo), emerge un dubbio: la missione afghana rientra nel primo caso o nel secondo? I promotori dicono che è una "missione di pace", ma nelle missioni di pace non muoiono i militari né i civili (oltre ai 6 italiani sono morti una trentina di civili) o mi sbaglio? Allora stiamo parlando del primo caso, anche perché la questione afghana è una controversia tra USA (e Nato) contro talebani... O no? Difficilmente questi quesiti avranno risposte concrete e coerenti, però sicuramente si riproporranno quando dovremo piangere il prossimo militare italiano caduto in missione...
Hasta luego

IDE

giovedì 17 settembre 2009

Diario di viaggio: Amene curiosità

Di seguito una serie di amene curiosità su questi splendidi posti, suggerite anche dall'arguto Stassi (:P)

Geografia
Come grandezza l'Uruguay è paragonabile allo stato di Washington (USA). L'80% degli abitanti abita lungo la costa o del Rio de la Plata o dell'oceano, il restante 20 nell'entroterra, pieno di sterminate campagne dove pascolano allegramente le mucche :D... Le città sulla costa sono splendide, la citta di Colonia ha il centro storico nominato Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco, le località balneari come Punta del Este e Piriapolis attirano visitatori da tutto il mondo, specialmente nel periodo natalizio (favorito dall'altro emisfero). Un'altra cosa magnifica di questo paese è l'essere completamente in pianura, basti pensare che il punto più alto è 500 metri e non sanno cosa sia una montagna (quando ho presentato oggi Palermo con un powerpoint, c'era una foto dove si vedeva monte Cuccio e quando ho detto che era alto circa 900-1000 metri sono rimasti O.O).
Sport praticati
Qui è tutto un trionfo di campi di calcio e campi da rugby dappertutto, anche se devo ammettere di aver visto un gran numero di playground di basket... Qui comunque il calcio è religione e lo seguono davvero tutti, anche le donne!
Politica
Qui sono in piene elezioni politiche, le più combattute degli ultimi 40 anni anche perché le prime in cui il Partito Comunista (che presenta uno che viene veramente dal popolo) ha la reale possibilità di vincere. Qui però, a differenza dell'Italia, sono VERI politici, e non imprenditori, mafiosi, pregiudicati (siamo governati da uno che rappresenta tutte queste tre categorie), showgirls, figli e figlie di, ignoranti e chi più ne ha più ne metta... Ah dimenticavo di dire che qui esiste il contraddittorio nei dibattiti televisivi...
Come sono fatte le case (credo lo voglia sapere Stassi :D)
Qui ci sono una marea di villette come quella dove abito io... Le case sono normali, più all'inglese (soprattutto nelle zone ricche) o all'americana che all'italiana. Ci sono pochi condominii, concentrati soprattutto nella zona nuova della città, e non esiste la cultura del bar e della edicola... Di bar ce ne sono pochissimi (forse in tutto l'Uruguay meno che nella provincia di Palermo) e di edicole relativamente poche (credo che il paragone precedente valga anche in questo caso...)
Usi e costumi vari - Cosa si mangia qui
La carne è sublime, la migliore che abbia mai mangiato; il pesce non è male, prevalentemente merluzzo; pasta e riso sono buoni solo quando li cucino io, perché qui fanno cuocere senza sale O.O; il pane non è malaccio; i dolci sono buoni, ma non più di quelli italiani (importerò il dulche de leche :D); il mate è una droga, ma per ora lo limito alla colazione dove ho anche introdotto la nutella :D; la pizza non è male ma è completamente diversa, più vicina alla pizza a taglio o a una focaccia...

A presto col diario di viaggio e con altre curiosità ;)

IDE

mercoledì 16 settembre 2009

Italy News, Forse non tutto è perduto

Vittoria? Si può definire così il "flop" di Porta a Porta di ieri, battuto da Gabriel Garko con una fiction ovviamente in onda su Canale 5 (quindi Quello ci ha guadagnato...)? Noi farabutti abbiamo fatto gol in attesa della manifestazione di sabato a Roma, per la quale spero davvero in una incredibile partecipazione. Sicuramente ogni volta che Quello-Che-Si-Fa-Chiamare-Cavaliere ottiene un risultato di molto inferiore alle sue aspettative, è comunque un successo. Ma ancora la strada è lunga, lunghissima. E io continuerò a fare la mia parte ;)

IDE

Tranquilli, presto vi aggiornerò anche con le "latest news" from Uruguay ;)

martedì 15 settembre 2009

Italy News, Perché è importante fare la nostra parte?

http://www.freedomhouse.org/uploads/fop/2009/FreedomofthePress2009_MOPF.pdf
Il link è la mappa di Freedom House sulla Libertà di Stampa nel mondo. L'Italia è un paese semilibero, alla stregua dei seguenti paesi (categoria uguale all'Italia):
Europa
Croazia - Bosnia-Herzegovina - Serbia - Montenegro - Macedonia - Romania - Turchia - Bulgaria - Ucraina
Africa
Mauritania - Senegal - Burkina Faso - Benin - Nigeria - Congo - Egitto - Uganda - Kenya - Tanzania - Mozambico - Malawi - Seychelles - Comoros - Madagascar - Lesotho - Botswana
America
Messico - Guatemala - El Salvador - Honduras - Nicaragua - Repubblica Dominicana - Haiti - Antigua e Barbuda - Panama - Colombia - Ecuador - Bolivia - Perù - Brasile - Paraguay - Argentina
Asia e Oceania
Libano - Kuwait - Mongolia - India - Nepal - Bhutan - Thailandia - Indonesia - Filippine - Hong Kong - Fiji - Tonga

Perché pubblico questa classifica e perché penso che sia importante fare la nostra parte? Perché dobbiamo sensibilizzarci?

Dobbiamo dimostrare che vogliamo reagire. Perché dobbiamo reagire. Non è ammissibile che il nostro paese sia un paese "semi-libero" (e lo è solo perché esistono le Repubblica, le Unità, i Travaglio...). Dobbiamo fare la nostra parte per dimostrare che le vere illazioni sono le percentuali di gradimento di Quello-Che-Si-Fa-Chiamare-Cavaliere (se il 68% degli italiani lo sostiene, perché alle Europee il PDL ha preso il 35%?) e non quello che pubblicano i "superpartiti finanziati da editori svizzeri" (perché dire solo Repubblica non gli piace, deve aggiungere brodo a quello che dice). Io faccio la mia parte per ora sensibilizzando le persone all'informarsi veramente e parlando loro (qui in Uruguay) dei casi Berlusconi, e invitandole a partecipare, ad esempio firmando l'appello di Repubblica per la Libertà di Stampa. Faccio la mia parte anche informando, tramite il blog e facebook, la gente. Trovo che sia fondamentale farlo, altrimenti possiamo rassegnarci, perché il peggio deve ancora arrivare.

IDE

Memorie di un diciassettenne sbigottito

Caro direttore,
mi chiamo Ennio, ho 17 anni e sono di Palermo. In questo momento sto facendo un interscambio culturale e fino a Luglio 2010 sarò a Montevideo, in Uruguay. Questa esperienza mi sta aiutando tantissimo e soprattutto ha stimolato in me la voglia di accrescere il mio senso civico. Ho cominciato a leggere libri di politica, ascoltare e guardare non solo i programmi sportivi ma anche programmi come Annozero, Ballarò o Report, leggere Repubblica dalla prima pagina all'ultima (e non solo le pagine sportive e, qualche volta, quelle degli spettacoli). Sono veramente desolato del futuro che aspetta noi giovani che presto daremo la maturità al liceo e inizieremo l'università. Viviamo in un paese corrotto, non governato e con il fondato pericolo di una dittatura mediatica. Io amo il mio paese, sono orgoglioso di essere italiano, ma consapevole che ormai l'Italia non può garantirmi il futuro che voglio e per cui lotterò. Voglio diventare giornalista, amo scrivere (può vedere il mio blog http://ipsedixitennius.blogspot.com) e voglio coltivare questa mia passione, anche se non so se voglio fare il giornalista sportivo o specializzarmi nel seguire la politica e tutto ciò che ne concerne. Ma soprattutto voglio essere un uomo libero. In Italia è sostanzialmente impossibile esserlo. Perché chi vuole informarsi, ma informarsi davvero e non abbeverarsi di ciò che ci propinano Rai 1, Rai 2 e Mediaset, spesso deve leggere del suo paese in quotidiani stranieri o cercare nei blog di quei pochi giornalisti liberi (e uomini liberi) che sono rimasti. La leggo sempre con piacere, come leggo Travaglio e quei pochi altri giornalisti liberi, e mi piacerebbe avere una sua opinione su quello che penso.
La ringrazio comunque
Ennio Terrasi Borghesan

Questo è il testo di una mail che ho scritto al direttore di Repubblica.it Vittorio Zucconi. Ed è anche un riassunto di quello che penso. Lascio commentare a voi.

Italy News, Guardare per giudicare?

Scrivo quest'intervento con un dubbio amletico che mi assale. Oggi è un giorno vergognoso per i pochi italiani che hanno ancora la forza di reagire a quello che accade e non sempre ci viene detto. Oggi è il giorno in cui per la prima volta si attua una censura televisiva pubblica (ed evidente a tutti, non paragonabile all' "Editto Bulgaro" ad esempio perché questa bella rievocazione del "Duce bonifica le paludi" avrà purtroppo un'ampia platea di spettatori), ovvero la cancellazione della puntata di Ballarò, programma scomodo a Quello-Che-Si-Fa-Chiamare-Cavaliere, in favore di uno speciale del "programma televisivo" condotto dal fido Vespasiano Berlusconiano sulla "meravigliosa e unica e eccezionale" consegna delle prime case ai terremotati d'Abruzzo, anche se la storia ci ricorda che questa prima opera di ricostruzione non è la più veloce della storia dei terremoti in Italia, a differenza di ciò che dicono Quello e il fido capo della protezione civile.
Non so se guardarmi la puntata di Porta a Porta che daranno in differita su Rai International. Non so se oso guardarla. Perché bisogna guardare per giudicare. Dobbiamo avere la forza di guardare come ci siamo ridotti. Anche se ciò significa partecipare alla massa che guarderà Quello aprire il frigorifero e dire "ooooooh" prendendo in giro coloro che soffrono e che lui ha continuamente preso in giro, ad esempio quando li aveva invitati a Villa Certosa (certo, le "escort" sono tutte per lui...).
Poveri noi. Concludo con alcuni versi danteschi che ho letto in classe ieri, e che mi sembrano molto attuali (e anche pertinenti a Intercultura-AFS):
"A te convien tenere altro vïaggio",
rispuose, poi che lagrimar mi vide,
"se vuo' campar d'esto loco selvaggio; 93

ché questa bestia, per la qual tu gride,
non lascia altrui passar per la sua via,
ma tanto lo 'mpedisce che l'uccide; 96

e ha natura sì malvagia e ria,
che mai non empie la bramosa voglia,
e dopo 'l pasto ha più fame che pria. 99

Molti son li animali a cui s'ammoglia,
e più saranno ancora, infin che 'l veltro
verrà, che la farà morir con doglia. 102

Questi non ciberà terra né peltro,
ma sapïenza, amore e virtute,
e sua nazion sarà tra feltro e feltro. 105

Di quella umile Italia fia salute
per cui morì la vergine Cammilla,
Eurialo e Turno e Niso di ferute. 108

Questi la caccerà per ogne villa,
fin che l'avrà rimessa ne lo 'nferno,
là onde 'nvidia prima dipartilla. 111

Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno, Canto I, Versi 91-111

Chi sarà il nostro veltro? E arriverà?

IDE

lunedì 14 settembre 2009

Diario di viaggio: La Celeste, il meteo pazzo e il weekend AFS

Mercoledì 9 Settembre è stata una giornata veramente bella. Sia per il meteo che ha incredibilmente retto dopo due giorni di pioggia (ma di questo parlerò più in avanti...) sia per il "piatto forte" della giornata: la partita tra Uruguay e Colombia allo stadio Centenario (bellissimo, molto più bello di quanto si possa vedere dalle foto) di Montevideo. Biglietti a prezzi quasi popolari (3.30 euro la curva non numerata) e stadio quasi esaurito (circa 65.000-70.000 persone, anche se moltissimi, almeno un 5000 persone, sono entrati allo stadio a partita iniziata e probabilmente gratis). L'Uruguay deve vincere per mantenere vive le residue speranze di Mondiale e anche la Colombia deve fare altrimenti, quindi la partita promette. La Celeste parte subito bene, infatti al 6° va già in vantaggio con il gol di Suarez. Inutile dire che lo stadio esplode... Perfino io, Linda e Jasmin, completamente estranei al contesto, esultiamo di gioia :D... Poi la partita si imposta su ritmi noiosi, la Colombia tiene spesso palla e al 35° circa arriva l'espulsione del terzino uruguagio... Nel secondo tempo altra storia. Dopo 15 minuti il gol del pareggio colombiano ammutolisce lo stadio, che esplode e impazzisce di gioia a 13 minuti dalla fine per il 2-1 di Scotti (secondo me ci avranno sentito anche in Argentina). All'88° arriva anche il 3-1 e la festa è completa, tra Ola e fumogeni e "Porque qui no salta, no va al mundial!". Per fortuna l'Argentina di Maradona perde 1-0 in Paraguay rimettendo in corsa la Celeste che ora spero di vedere al mondiale. Il giorno dopo, oltre ai commenti sulla partita coi compagni, arriva anche il primo voto: è un votone! 11! (qui il massimo è 12, quindi 11 corrisponde a 9+ - 9.5) in Educazione Civica per una relazione con annessa intervista a Puleio sul lavoro in Italia (contenente vari aneddoti su Mafia, Camorra e Parlamento). Entusiasta della notizia, che da molto morale, venerdì "festeggio" paseando per il Parque Battle con Jasmin, e sabato arrivano finalmente le prime attività di gruppo AFS! Patricia, Susana e Dina (la presidenta e le due chaperone che ci hanno accompagnato a Montevideo da Baires) riescono nell'impresa di riunirci tutti, comprese Clarissa che scende da Tacuarembò (appena 5 ore di pullman :D) e Nicola, una ragazza neozelandese che sta a Colonia. Di mattina paseo per la Expo Prado, una specie di Fiera del Mediterraneo (ma assolutamente non paragonabile) dove tra foto con Homer Simpson e Obama, splendidi chorizo, cavalli e mucche e pecore e capre, giro tra tutti gli stand trascorriamo la mattinata. Poi noi ragazzi ce ne andiamo a passeggiare per la Ciudad Vieja, includendo un caffé o un succo al 25°piano di un bellissimo 5 stelle a Plaza Indipendencia, con ristorante panoramico e vista dall'alto di tutta Montevideo, e percorrendo a piedi tutta la Escollera Sarandì. Dopo due passi sulla Rambla Francia, si ritorna a casa di Patricia dove abbiamo tenuto la prima riunione AFS con annessa pizza fatta in casa. L'indomani (ero troppo stanco per passeggiare di nuovo sulla rambla di sera :D) è il tempo della seconda mangiata di famiglia (siamo già sopra la media di Intercultura Palermo XD) a casa di Soeren (bellissima casa) dove ci si trova il da fare tra biliardo e chitarra e pallone da calcio... Spero di riuscire a mettere presto le foto su facebook, che qui funziona molto più rincoglionitamente che a Palermo :O
Hasta luego
Ipse Dixit Ennius

P.S. Nel titolo è compreso anche un accenno al meteo pazzo, che volutamente ho riservato per ultimo. Vi elenco l'andamento meteorologico di Montevideo da mercoledì:
9/9: Cielo sereno ma leggermente nuvoloso (postumi del diluvio del giorno prima), max 11° min 5°
10/9: Cielo molto nuvoloso e pioggia in serata, max 10°, min 5°
11/9: Cielo sereno, max 9°, min 5°
12/9: Cielo sereno e ventoso, max 19°, min 12°
13/9: Cielo sereno e ventoso, max 28°, min 14°
14/9: Cielo nuvoloso al mattino, schiarita nel pomeriggio, max 13°, min 6°

Io morirò così... Cioé 9-19-28-13??? Stiamo scherzando??? :D

domenica 13 settembre 2009

Sport Corner: Una domenica di sport

Anche da qui riesco a seguire la Serie A, la Formula 1 e tutti gli eventi sportivi principali (presto, a fine ottobre, anche la NBA!) quindi eccovi un mio personalissimo commento sulla domenica sportiva italiana...
SERIE A:
Livorno - Milan 0-0
In spagnolo pareggiare si dice impatare, e il Milan ha proprio "impatato" ma contro se stessa, non contro i volenterosi livornesi (premetto che ho visto un ampia sintesi di questa partita). La squadra non è squadra, si presta troppo alle giornate di Ronaldinho e Pirlo e ultimamente questi due non ne azzeccano una. La squadra è fuori forma e penso possa fare decisamente peggio dello scorso anno. Per quanto riguarda il Livorno è troppo presto per parlare, anche se 2 punti in 3 partite non sono da buttare via, considerando che c'é chi sta peggio (magari giocando meglio, vedi Catania).
Lazio - Juventus 0-2
Questa sì che l'ho vista. La Juve è una squadra tosta quest'anno e partite del genere le riesce a portare a casa. Per me lo scudetto lo vincono i bianconeri perché l'Inter farà un lungo cammino in Champions (di solito sui pronostici italiani mi sbaglio :D). Anche se... Ci risiamo. Io, quando vedo un errore arbitrale parto sempre da un presupposto: a parti invertite cosa sarebbe successo? Siamo sicuri se il gol annullato a Mauri l'avesse segnato Amauri (strano gioco di parole :D) detto gol sarebbe stato annullato? A parte questo la Juventus non ha meritato pienamente, ma ha vinto da squadra cinica e questo mi preoccupa parecchio. Nota su Caceres: l'ho visto mercoledì dal vivo contro la Colombia: non è un granché, ma è un lottatore e questo non è da sottovalutare... Però se il Barça preferisce un vecchio Marquez o Silvinho al suo posto ci sarà una ragione.
Inter - Parma 2-0
Lo stesso discorso della Juve (tranne l'errore arbitrale) si può benissimo applicare a questa partita. L'Inter la freddezza cinica ce l'ha da anni e vincere con prodezze (vedi Eto'o, ma anche il gol di Milito non è male) dà anche più gusto. Detto ciò non ho la benché minima idea di che partita aspettarmi per mercoledì (mi godrò una replica perché alla stessa ora ho basket :D) ma questa sensazione l'avevo anche per il derby, quindi speriamo bene.
Delle altre ho visto solo sintesi di 3-4 minuti: penso che il Parma avrebbe dovuto chiudere per Di Natale, grandissimo giocatore (anche se il Catania è scarsetto e ad Atzori do al massimo 1 mese), al Palermo manca la freddezza cinica di Inter e Juve (anche se pareggiare non è stato facile), il Chievo mi piace da morire e sarà il Catania dello scorso anno, il Genoa è una squadra che mi sta molto simpatica e che mi piacerebbe vedere terza a fine anno, il Napoli è un ammasso di signorine e figurine che farà un altro campionato anonimo e sulla Roma non mi esprimo perché anche il Milan ha vinto a Siena (strana squadra, grande successo esterno e due sconfitte casalinghe).

TENNIS: qui in Sudamerica è tutto un Vamos Del Potro (anche se gli uruguagi odiano gli argentini :D) e quindi inutile dire che la vittoria dell'argentino contro Nadal ha riempito tutti di gioia... Incredibile la sceneggiata della Williams, che regala a Kim Clijsters mezzo US Open (che sarebbe successo se la Pennetta avesse brekkato Serena nel primo set? Non lo scopriremo mai =( purtroppo)

FORMULA 1: Felice per Barrichello, l'alter ego automobilistico di Paperino, per Sutil finalmente non buttato fuori da Raikkonen appena si trovava in zona punti (occhio a questo tedesco!) e triste per Liuzzi, che meritava un bel piazzamento...

A presto col diario di viaggio

venerdì 11 settembre 2009

Italy News, Anatomia di Berluscolandia (da El Pais)

L'ho ripescato dopo 3 mesi, dopo averlo anche letto in classe, e penso che sia ancora straordinariamente attuale... Godetevi questo bell'articolo che spiega bene il "fenomeno Berlusconi-Donne"

Decine di voli di stato e privati portano ogni fine settimana in Sardegna un esercito di bellezze che intrattengono il capo del governo italiano ed i suoi amici. Dopo le accuse della first lady e del "Noemigate", l'Italia rivela al mondo il suo clima di basso impero. Costerà caro a Berlusconi? Giardini infiniti, laghi artificiali, organi sessuali all'aria, giochi lesbici, effetti speciali, pizza e gelato gratis... Una residenza geriatrica ricolma di corpi stupendi. Le fotografie censurate in Italia per iniziativa di Silvio Berlusconi mostrano la routine disinibita dellla villa sarda del capo del governo, nella Costa Smeralda della Sardegna. Lunedí 1, giardini del palazzo presidenziale del Quirinale, festa della Repubblica: centinaia di personalità del regime salgono a salutare il premier, braccato dalle reazioni suscitate dalle notizie sulla sua amicizia con Noemi Letizia, una giovane di 18 anni. Un 70% di queste personalità si dirige a salutare Berlusconi con la figlia a bracetto, invece della moglie. Benvenuti in Berluscolandia, il paese in cui tutte le ragazzine vogliono diventare veline. Visitiamo adesso Villa Certosa, la misteriosa residenza sarda del magnate milanese, che è anche premier e attuale presidente di turno del G-8, e lider eletto per alzata di mano del partito del Popolo per la Libertà. Da quando si è saputo che Noemi Letizia, la ragazza che chiama Berlusconi Papi, ha trascorso lo scorso capodanno nella villa con altre 30 veline, tutti gli italiani fantasticano con questo nome: Villa Certosa. La tenuta è il sogno di ogni camorrista, specialmente se si trova in prigione: ulivi e palme, piscine ovunque, gelati e pizza gratis, laghi artificiali, un anfiteatro in cui suona e canta le sue canzoni napoletane l'indimenticabile Mariano Apicella, che ha pubblicato due cd con parole di Berlusconi. Il mare turchino, la grande casa principale, le stanze segrete, il canale sotterraneo che comunica direttamente la villa con il mare - ispirato a un film di James Bond ?, il parco di sessanta ettari, i bungalow che il padrone di casa mette a disposizione delle sue ospiti (sempre piú numerose le ragazze che gli uomini, in un rapporto di 4 a 1), tutto ciò riformato e rinnovato nel 2006 al modico prezzo di 12 milioni di euro. Una fonte di piena fiducia, inoltre, assicura che la villa nasconde un rifugio atomico nel sottosuolo e che le provviste vengono rinnovate ogni poco. E poi ci sono le veline, quelle bellezze che, può darsi, riusciranno forse a far conoscere questo strano periodo della storia con il nome di berlusconismo-velinismo. La bellezza della parola velina è tanto suggestiva quanto la sua origine: la velina era la nota che veniva inviata ai giornali dall'ufficio censura del fascismo, e nella quale si indicava cosa si potesse scrivere e cosa no. Questo carattere di cosa fuori contesto è stato applicato, con il passare del tempo, alle assistenti della televisione che comparivano in zone estranee al loro compito di elemento decorativo, ad esempio vicino al tavolo in cui il giornalista legge le notizie. "Arriva la velina ". Fino ad oggi. Anche se è sempre stato il segreto di Pulcinella, l'Italia è convissuta senza alcun ritegno morale con il fatto che Silvio Berlusconi abbia conosciuto, corteggiato, invitato, raccomandato, assunto, aiutato e promosso centinaia di veline lungo la sua carriera politica. L'elenco è troppo lungo ed anonimo per poter riprodurlo qui. Durante una decade di visite, feste e gite, quasi tutte, e molte altre, saranno logicamente passate da Villa Certosa. I migliori corpi dell'Italia. I visi più innocenti e più belli. Aspiranti modelle, attrici, vedettes, majorettes, presentatrici. Ragazze giovanissime, dai 17 e 18 anni fino ai 28 o 29, non oltre: farfalle appena uscite dalla crisalide famigliare che sono entrate a far parte dell'harem dello sceicco. "Quando le accoglie al suo seno", rivela Concita de Gregorio, direttrice de L'Unità, "offre loro un gioiello a forma di farfalla, a modo di contratto o sigillo. È il segno del sultano" La politica-spettacolo di Berlusconi, il suo atteggiamento personalista e plebiscitario, il fascino del magnate generoso e donnaiolo, hanno sedotto durante quindici anni le masse di telespettatori e votanti italiani con le sue battute, il suo stile maschilista, le sue gaffe, la sua ascensione sociale, i suoi trionfi elettorali, persino le vittorie e gli ingaggi delle sue squadre di calcio (questa settimana ha paralizzato fino a lunedí la comunicazione della vendita di Kaká pero no farsi scappare un solo voto). Tutto ciò forma parte naturale del suo bagaglio a-politico ed a-culturale, del suo populismo aperto e mondano che, paradossalmente, si appoggia a sua volta in un non-programma non-politico, tradizionalista e cattolico, lontamente ispirato alla trinità "Dio, patria e famiglia". Ci sarebbe da aggiungere: "e veline". Villa Certosa è il simbolo dello status del Cavaliere piú discreto, il suo rifugio non solo nucleare. È il suo tesoro, il suo segreto meglio mantenuto, il luogo in cui quest'uomo di quasi 73 anni, multimiliardario e prepotente, simpatico e mediatico, riceve le sue amiche ed i suoi amici, svolge consigli di ministri informali, chiude o prepara affari o imprese politiche, riceve i lider della destra mondiale, cura le sue crisalidi, siede le sue veline sulle ginocchia mentre la mano indaga sotto la maglietta e le passeggia nel carrello da golf lungo il parco, zona militarizzata e segreto di Stato (ma non troppo) dal 2006. A giudicare dalle foto di Antonello Zappadu, Villa Certosa è anche il luogo in cui il magnate megalomane, il personaggio eccessivo, comico e mitomane, dimentica di essere un vecchio (e che dieci anni fa ha abbandonato la camera matrimoniale) e diventa di nuovo il macho, lo sceicco dell'harem, il Super-Silvio sempre abbronzato ed operato (anche della prostata), mentre l'Italia sussurra preoccupata che prende troppa viagra e che i dottori temono per il suo cuore. Villa Certosa è anche il posto in cui la sua amica Noemi Letizia, 18 anni appena fatti, è stata invitata a trascorrere le vacanze di Capodanno con altre trenta colleghe ed una decina dei grandi uomini del berlusconismo, quasi tutti settantenni come lui: gerontocrazia e ragazze stupende. Come affermaa il filosofo Paolo Flores d'Arcais, "bisogna chiedersi non che cosa succede o sia successa a Villa Certosa, ma che cosa sarebbe successa negli Stati Uniti se venisse a sapersi che Obama ha trascorso le vancanze natalizie con 30 vedettes di 18 anni e senza sua moglie; o in Germania se venisse scoperto che Angela Merkel trascorre le vacanze con 30 gigoló ben piantati". Nel caso di queste giovani donne italiane si tratta di realizzare un sogno, di raggiungere la meta: conoscere Silvio e i suoi poderosi amici, lavorare alla televisione e forse arrivare anche in politica, il che nel paese della RAI e di Mediaset controllate dallo stesso uomo sono una sola cosa. Molte di queste ragazze si sono limitate, tragicamente, a impersonare il modello dei loro genitori, il conformismo di questa disillusa generazione post-68 che è rimasta rimbambita davanti alla televisione negli anni ottanta e novanta, guardando come si dissolveva la Democrazia Cristiana, come si esiliava Bettino Craxi, come la, in altro tempo brillante sinistra italiana diventava, dopo la caduta del Muro di Berlino, una casta oligarchica, noiosa e lontana dai bisogni della gente. Ad alcuni sembrerà ripugnante, ad altri pragmatica ed umana, questa idea del mondo e dell'ascesa sociale. Ma, esiste un modo migliore per trionfare nell'Italia della televisione che l'essere vicino, molto vicino, al grande padrone della televisione europea, forse mondiale? Berlusconi, lo ha scritto Eugenio Scalfari, è il Re Sole. Come dice un politico sardo, "se ti avvicini al sole, il sole ti illumina e ti riscalda". E secondo quanto sostiene un altro maestro di giornalisti, perseguitato dalla destra, Giancarlo Santalmassi, "mezza Italia lavora per Berlusconi, l'altra metà lo desidera" Visitare Villa Certosa assicura alle ragazze un posto vicino al sole, un telefono al quale chiamare, forse una raccomandazione dell'imperatore, un pollice in su, un casting al quale presentarsi di ritorno da Roma o da Milano, domenica notte o lunedì mattina, dopo le lunghe e divertenti notti, le chiacchere politiche di Silvio, le passeggiate per fare acquisti al centro commerciale di Porto Rotondo (paga Papi, fino a 1.500 euro per ragazza), i balli sfrenati, qualche striptease piú alcolico che pagato, il maschilismo nella sua indole peggiore. Non è facile trovarsi fra le elette, arrivare alla categoria di vestale di Villa Certosa, insiste il politico sardo, che preferisce non identificarsi per motivi di sicurezza: "Chi va nella villa conta; chi dorme lì, conta molto, e chi ci passa le vacanze, è nel cuore del Cesare". Il Cesare, che ha iniziato la sua carriera nell'edilizia, ha altre sette ville in Sardegna, un'altra ad Antigua, innumerevoli ville a Roma e a Milano; ma Villa Certosa è la misura di tutte le cose. Anche i ministri e le ministre del Gabinetto si dividono fra i molto assidui (come il silenzioso Gianni Letta) e gli occasionali, che sono andati solamente una volta o lo hanno fatto per partecipare a qualche consiglio di ministri (o di amministrazione) fuori stagione. Fra le ministre, quella che ci è stata piú volte è Mara Carfagna, ministro delle Pari Opportunità, cui onora la sua fedeltà, poichè è stata l'unica ad osare difendere i suoi atti riguardo all'assurdità del Noemigate. Secondo lei, coloro che combattono e criticano Berlusconi lo fanno per invidia e senza ragione, dato che è una persona "buona". Per le ragazze, la miglior forma di entrarci è captare l'occhio esperto del vecchio scapestrato. Come è accaduto a Noemi o alla stessa Carfagna e a decine di ragazze. Noemi, una dolce giovinetta cresciuta in ambienti prossimi alla Camorra napoletana, voleva diventare artista. E così dunque, si è fatta fare un libro di fotografie e lo ha inviato ad un'agenzia di Roma. Il giornalista di Canale 4 Emilio Fede, amico intimo di Berlusconi, lo ha preso, lo ha portato via con sé, e se lo è scordato, guarda caso, sul tavolo; il suo capo ha preso il telefono ed ha fatto il numero del cellulare della giovane. Le ha detto che aveva uno sguardo angelico e che doveva mantenersi così, pura. Questo è successo a ottobre, ha rivelato Gino, l'operaio fidanzato a Naomi fino a quando è arrivato Papi, in una intervista concessa a La Repubblica. Poco dopo Noemi è stata vista in una festa della moda a Villa Madama, in un'altra del Milan. In entrambe le occasioni è stata fatta sedere al tavolo presidenziale. Secondo quanto raccontato sia da Berlusconi che dai suoi genitori, l'amicizia era di vecchia data; Gino ed una zia di Noemi lo hanno smentito. Fatto sta che, a dicembre, Noemi si trovava già a Villa Certosa con la sua amica Roberta, una delle tre amiche insieme alle quali ha girato un video domestico, disponibile ormai su Youtube, nel quale si dichiarano fantastiche e irraggiungibili. Anche se, a pensarci bene, forse era prima, perchè la stessa Noemi ha dichiarato, quando ha iniziato ad essere famosa, che aveva visto spesso Papi, che lui non sempre poteva andare a Napoli, occupato com'era, e che i due cantavano assieme le canzoni di Apicella. Adesso la ragazza, in un ulteriore disperato tentativo di mettersi al riparo, ha dichiarato in un'intervista per la rivista Chi, proprietà di Berlusconi naturalmente, che è ancora vergine. Un'altra forma di arrivare a Villa Certosa, di raggiungere il rango di farfalla e passare a far parte della collezione del grande entomologo, è conoscere gli amici del Sultano. Meglio ancora se sono imprenditori VIP della cerchia strettamente giudiziaria (il giudiziario unisce molto), Marcello dell'Utri, condannato a 9 anni in primo grado per complicitá con la mafia; il padrone della scuderia Renault e compagno di fatiche off shore Flavio Briatore (che ha raccomandato a Berlusconi l'avvocato britannico David Mills, creatore corrotto dell'impero Fininvest B), o il compiacente Fede Confalonieri, presidente di Mediaset. È anche utile conoscere quei brillanti giornalisti della terza età, stelle fulgenti del firmamento televisivo filogovernativo, persone come Fede (autore del telegiornale più surrealista del continente), o come il sempre genuflesso Bruno Vespa, capace di intervistare il padrone dodici volte all'anno ed eludere sempre la domanda scomoda. Tutti coloro conformano l'essenza del berlusconismo-velinismo, e in quanto tali frequentano da anni il padrone. Cercano sicurezza, amiconi, calma, relax e bei corpi per mitigare lo stress e l'estenuante esercizio della politica, la corruzione o il sempre faticoso (per le vertebre) giornalismo da camera. Ci sono, chiaro è, vie intermedie, provveditori diversi, amanti dello sport del gineceo, mamme mezzane pronte a rinnovare gratis il corpo di magia del prestigiatore, ministri, viceministri e segretari di Stato pronti ad aggiungere novità alle serate, l'enorme cerchia fatta di figlie di amici, conoscenti, vassalli, impiegati, quella mancia di curve promettenti data al portinaio, la guardia del corpo, la cuoca, la cugina del carabinierie, l'aspirante modella che invia le sue fotografie via e-mail a Palazzo Chigi, insieme al numero del suo cellulare scritto con una grafia che imita il rossetto. Tutta Italia sta al gioco, tutto il paese lo sa; il problema è che tutti lo raccontano, ma nessuno lo dice con il suo nome. Satrapi, imperatori, monarchi e commendatori hanno storicamente riempito di ragazzine i suoi salotti, ma adesso la gente ha paura, l'omertà è condizione indispensabile perchè l'ipocrisia non finisca, perchè l'informazione sia tenuta sotto il controllo diretto o indiretto dell'imperatore (pubblicità istituzionale, sovvenzioni pubbliche, promesse, crediti...), se qualcuno cerca di uscirne può rimetterci l'impiego, la Chiesa di Roma non deve saperlo (e per questo si accontenta solo di reclamare sobrietà), ed inoltre c'è la crisi e viviamo in un pase sotterraneo per definizione, questo meraviglioso belpaese che si è sempre dichiarato fiero della sua arte domestica di arrangiarsi improvvisando, "O Francia, o Spagna basta ch'as magna". L'entrata delle veline televisive in politica, che si trova all'origine di questa crisi morale, era la conseguenza inevitabile della storia, del sistema. Forza Italia non è mai stato un partito, ma un gruppo di tifosi, di impiegati comandati da Dell'Utri che nel 1994 ha reclutato in fretta e furia tutte le segretarie di Publitalia per compilare in tempo le liste. Nemmeno il suo sucessore, il Popolo della Libertà, è un partito, ma un alluvione di consiglieri mediocri, gestori sommessi e bei visi senza tradizione, ideologia, basi. La televisione e la pubblicità come unica politica; e la politica si fa in televisione. Italia continua ad essere il paradiso della raccomandazione, chi non ha un amico è orfano, ed il grande capo si chiama Silvio. Silvio aggiustatutto. Ascoltate l'ex professoressa di Noemi Letizia: "È molto logico, lui la aiuterà, a tutti conviene avere amici, un medico che ti scrive le ricette". Il benefattore è Berlusconi; le scuole e le case sono pieni zeppi di belle Uranite, e il luogho in cui si mettono sotto tiro è Villa Certosa. Elisa Alloro, una delle veline che sono state nella casa madre, ha pubblicato questa settimana un interessante libro intitolato Noi, le ragazze di Silvio. In esso rivela che anche lei e non solo lei, chiama Berlusconi Papi da molto prima che facesse la sua apparizione nella vita del Cavaliere la cenerentola Noemi. "È una miniera di saggezza" scrive sul lider massimo la velina giornalista, 32 anni. Nata a Reggio Calabria, Alloro ha partecipato al corso di formazione politica di 25 giovani veline organizzato in vista delle elezioni europee dal PDL, con professori ilustri, fra gli altri il ministro degli Esteri, Franco Frattini, e il vicepresidente dell'Europarlamento, Mario Mauro, a richiesta del primo ministro. Presentatrice, Alloro è stata prescelta dal Cavaliere insieme a, fra le altre, Eleonora Gaggioli, aspirante attrice; Camilla Ferranti, aspirante presentatrice, Angela Sozio, rossa di Grande Fratello fotografata da Zappadu nel 2007 sulle ginocchia del premier (insieme ad altre quattro), e Barbara Matera, partecipante del concorso Miss Italia della Puglia, amica del dottor Letta e finalmente (dopo l'"io accuso" di Verónica Lario) l'unica candidata velina fra le 25 precandidate. La prima a chiamare Berlusconi Papi, rivela Alloro, è stata Renata, una velina brasiliana e milanista. Il soprannome si è espanso come un virus. "E adesso, molte ragazze si rivolgono a lui con questo nome; "è un'abitudine, forse il frutto di un accordo tacito, una specie di nome in codice nato, forse, dall'atavico timore ad essere intercettati (dagli ascolti telefonici)", dice a Il Corriere della Sera. Il libro, di 100 pagine, è scritto sotto forma di lettera a Verónica Lario, rifiuta le accuse di "ciarpame" e difende il capo: "Ogni minuto passato con lui è come un dono divino". Il suo racconto narra che ha conosciuto Berlusconi nel 2004, mentre lavorava a Mediaset. Doveva intervistarlo sul ponte dello Stretto di Messina, ma in un batter d'occhio si è vista catapultata in Sardegna, "ad un pranzo di lavoro con professionisti dello staff presidenziale, io l'unica donna", scrive Il Corriere. Sono partiti insieme dall'aeroporto romano di Ciampino, sede dei voli di Stato, a bordo dell'aereo presidenziale; durante il viaggio ha scoperto che Berlusconi sapeva tutto su di lei ("mi ha fatto vedere un voluminoso dossier"), e gli ha fatto un'offerta di lavoro che lei ha rifiutato. "Mi ha spiegato che stava organizzando una task force di 50 giovani giornaliste per stabilire un ufficio stampa ponte tra Roma e Bruxelles. Al tuo curriculo converrebbe enormemente, mi disse..." Finito il pranzo, di nuovo in volo nell'aereo di stato verso San Siro, dove giocava il Milan. Scorta di auto ufficiali, sirene spiegate e poi di nuevo in viaggio aereo verso Ciampino. Dopo aver lasciato Mediaset, Elisa ha continuato a vedere Berlusconi: "Alcune volte mi ha invitato ad andare a Villa Certosa, assistere a cene con decine di invitati". Di Noemi ha un vago ricordo: "Ci hanno presentato fugacemente nel trascorso di una festa", racconta. Ma impossibile dimenticare, scrive, le due gemelline montenegrine che hanno inscenato "un ballo pazzo e spropositato davanti agli occhi di un costernato primo ministro". E le altre apparizioni non annunciate, femminili e no, alla porta della sue stanze". Questa è l'Italia, lo ha già detto la first lady Verónica Lario, molto meno indispettita che stanca, Lisistrata, patriota e rivoluzionaria, nel condannare il marciume del berlusconismo-velinismo: "Genitori pronti ad offrire al Drago le loro vestali", "ciarpame politico e maschilista senza pudore", un marito e premier che "frequenta minorenni e non sta bene". Impossibile dire di piú con meno parole. Lo staff del Cavaliere è attento alle sue necessità. I giornalisti che seguono le mosse del premier raccontano che c'è una bella ragazza nella sua squadra stampa che viaggia con lui ovunque, anche se non sa fare un bel niente. La sua consulente d'immagine copre le debolezze alla meglio e cerca di fare in modo che il Cesare sembri onesto. C'è un altro personaggio misterioso, una donna quarentenne, bruna, bella, vestita sempre con tailleur, che Zappadu ha fotografato molto spesso nell'aeroporto di Olbia. Si tratta di Sabina Began (SB), la preferita: i pettegoli romani la chiamano l'ape regina. Il giorno della Liberazione d'Italia, il 25 aprile 2008, durante i festeggiamenti per la vittoria elettorale di Berlusconi, il presidente del Senato, Renato Schifani, Apicella ed altri gerarchi erano circondati da un mazzeto di ragazze sinuose: Don Silvio non aveva occhi che per SB, che si è fatta tatuare su una gamba "SB, l'incontro che mi ha cambiato la vita". Mentre la teneva sulle ginocchia e le canticchiava Malafemmena, Berlusconi ha detto: "Se ci fosse qui un fotografo questa foto varrebbe 100.000 euro". Come affermato da Lario, la storia politica in gioco va molto più in là del caso Noemi; la povera Noemi è solo l'ultima vittima di questo Grande Fratello. Sará la casa, Villa Certosa, come nelle Mille e una notti, un bunker di lusso un po'volgare con giochi erotici o è Berluscolandia qualcosa di peggio e di più lussurioso? Probabilemente, nessuna e le tre cose insieme, rispondono diverse fonti sarde e le fotografie di Zappadu, che ci introducono in questo sottomondo. Berluscolandia è bella, non si può non ammettere, anche se la natura sarda è molto piú agreste e meno fittizia che nelle cartoline dall'erba ben segata, quell'orto di erbe medicinali rotondo, quelle torri di imitazione. La prima cosa che sorprende è la smisuratezza. Sessanta ettari di terreno sono molti. Soprattutto nella costa Smeralda. Ci stanno due spiagge private, tre laghi artificiali, mezza dozzina di piscine, l'anfiteatro in cui si rappresentano gli spettacoli di Apicella (il cantautore che scrive per Berlusconi), delle ballarine, e delle bailaoras (il pubblico del flamenco si chiede ancora chi sia e cosa faceva lì quell'intrusa). Da una parte della tenuta c'è il Country, uno dei posti prediletti del premier, una discoteca con candele, tappeti orientali ed un riservato chiamato Harem. Non soffrano le anime candide. Nessuno delle migliaia di visitatori di Villa Certosa ha mai parlato di sesso. Lì non c'è sesso. Al massimo, gelato. Beppe Severgnini, cronista di Il Corriere, lo ha spiegato in questo modo: "Villa Certosa sta adottando, nelle fantasie nazionali, una grandezza leggendaria. Gli amici del protagonista, cercando di minimizzare, contribuiscono ad arricchire la messinscena. Marcello Dell'Utri: "C'è una gelateria. Ti servono tutto il gelato che vuoi. Gratis. Se ci si pensa, è una trovata molto divertente". Flavio Briatore: "C'è il gioco del vulcano. Si parla del più e del meno e quando il gruppo si avvicina al lago, Berlusconi fa finta di preoccuparsi, dice che la Sardegna si trova in una zona volcanica. E in quel momento si sente un'esplosione incredibile, ci sono effetti speciali tipo fiamme...". Sandro Bondi, ministro della Cultura, cercando di spiegare la nudità di Topolanek, l'ex premier ceco: "Bah... D'altronde, pensate che la villa si trova a pochi metri dal mare. Un mare, come lei sicuramente sa, di una bellezza assoluta". Dell'Utri non ha potuto negare che oltre a gelato e pizza, nella villa ci sono sempre tante giovinette bellissime che passeggiano, fanno il bagno, la doccia, si esibiscono. Il più difficile per Berlusconi non sarà giustificare queste fotografie, che ha già definito "inutili". Il vero problema sarebbe l'esistenza di altre più compromettenti. "Berlusconi sa che c'è una talpa a Villa Certosa. Qualcuno ha tradito dall'interno, ma non sa chi è", spiega Marco Mostallino, un giornalista locale. "Berlusconi crede che si trova probabilmente tra le guardie di sicurezza. Non per caso ha accusato sua moglie dal giornale di suo fratello di farsela con una sua guardia del corpo". Villa Certosa è vigilata 24 ore su 24 da militari e carabinieri, come fosse una fortezza. Inoltre, ci sono guardie private ed altre che arrivano da tutte le parti. La storia della sicurezza nella Costa Smeralda è collegata al agá Jan, il primo promotore turistico della Sardegna, ed è iniziata con i vigilantes. "Jan ha assunto tutti gli uomini disponibili, e molti di loro avevano precedenti criminali", assicura Mostallino. Alcuni anni dopo, Berlusconi è arrivato all'isola. "È arrivato con suo fratello Paolo intorno al 1981 o 1982", ricorda il politico sardo. "La sua idea era di costruire due millione di metri cubi sul mare, in un terreno di 200 ettari a sud di Olbia, tra Le Saline e Capo Cerasso. Per fare impressione, arrivava con due libri enormi che diceva contenevano la valutazione dell'impatto economico. Viaggiava con un seguito di architetti, ingegneri, consulenti fiscali, economisti. Fino all'approvazione del progetto sono passati dieci anni, ed è stato concesso solo un cuarto dell'estensione originale, e questo in montagna, lontano dal mare. Ma quando è stato approvato non aveva soldi. Era il 1993 e subito dopo è entrato in politica". Silvio e Paolo hanno costruito la villa nei primi anni novanta. Con il tempo l'hanno trasformata pian piano in una casa degna di un film di James Bond. L'ironico Severgnini ha scritto sul Corriere della Sera che un giorno qualcuno scriverà la storia di Villa Certosa: "La cinica flessibilità italiana permetterebbe di raccontare molto, se non tutto. L'ultimo scoglio è la coerenza ufficiale. I politici, anche quelli che hanno meno pregiudizi, non sono ancora pronti ad ammettere quello che fanno, perchè hanno paura che qualcuno lo metta a confronto con ciò che dicono".

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