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My AFS year

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Las fotos mas bonitas :D

domenica 27 dicembre 2009

Diario di viaggio: Dicembre e alcuni propositi per il nuovo decennio

Ritorno, dopo tanto tempo, a scrivere della mia splendida esperienza, che in questo Dicembre ha raggiunto picchi difficilmente eguagliabili con il Natale e con le varie gite tra AFSers e Famiglia... Ma andiamo con ordine :D
Dicembre 09 è stato sicuramente uno dei mesi più "unici" della mia vita, principalmente in quanto mese di vacanze estive. Mese contrassegnato da momenti indimenticabili, primo tra tutti il Natale "all'uruguagia" tra meraviglioso cibo italiano (cucinato da me) e un'atmosfera comunque unica (non è "normale" per noi, escluso questo Natale caldo anche a Palermo, vivere il giorno di Natale in bermuda) e speciale che porterò sempre dietro con me... Poi vengono senz'altro i 2 giorni a Punta del Este, città magnifica e spettacolare, anche se decisamente poco uruguagia: se la vedi la paragoni più facilmente a Miami o comunque a una città turistica americana (infatti d'estate sono molto di più gli argentini e gli americani e gli europei che gli uruguagi)... Il vero Uruguay è un paese semplice, passionale e caloroso, capace di sorprenderti e accoglierti con i suoi spettacolari contrasti; in questo Montevideo è l'esempio perfetto, tra la parte moderna coi grandi palazzi, la Rambla con le case dei ricchi, e i quartieri più "poveri" come Maronas ad esempio... E' comunque un paese sicuro da ogni punto di vista, e sto cominciando a convincermi che sia il paese ideale per me...
Ecco, Punta del Este con la descrizione del "vero Uruguay" "c'appizza picca", nonostante sia un posto che visiterò spesso nei prossimi 6 mesi, il periodo che mi separa dal mio ritorno. Ecco, il mio ritorno l'ho sognato spesso in questo periodo, ma non nell'ottica "mi manca casa quindi non vedo l'ora di ritornare"; ma in tutt'altro senso: immagino il mio "ritorno da vincitore", le soddisfazioni che mi potrei prendere il prossimo anno, scolasticamente e personalmente, comprendendo che però tutto questo dipende da me: per questo i prossimi 6 mesi, come i mesi dopo il mio ritorno, saranno mesi molto "studiosi", perché saranno momenti decisivi per iniziare a delineare il futuro che voglio e che sento di meritare... Ovviamente con 10-15 kg in meno :D
Adesso auguro a tutti, ma proprio tutti, dei felicissimi ultimi giorni del 2009 e un fantastico 2010, come è stato fantastico il mio 2009
Ennio

martedì 15 dicembre 2009

Lettera aperta a Silvio Berlusconi

Ci sarebbe tanto di cui scrivere, e presto racconterò del mio dicembre, del mio quarto mese, ma oggi scrivo questa lettera aperta, sicuro che il destinatario non la leggerà mai. Però non mi interessa, perché così avrò la coscienza a posto.

Gentile dott. Silvio Berlusconi,
chi le scrive è un giovane studente italiano che sta frequentando gli studi all'estero. E che probabilmente ci rimarrà in futuro, dopo avere dato l'esame di maturità nella mia città, Palermo. Probabilmente si chiederà perché voglio abbandonare il mio paese. La ragione è semplice: perché Lei, accecato dai suoi egoismi e dai suoi interessi, aiutato dalle forze politiche di tutta l'Italia, ha distrutto il mio, il nostro Paese. Dopo Tangentopoli c'era bisogno di ricrescere, di ritornare ad essere il paese del miracolo economico, che ben aveva affrontato il dopoguerra sapendo reagire al ventennio fascista e alla distruzione della Seconda Guerra Mondiale. Le elezioni del 1994 per me furono molto molto importanti, perché il paese andò a votare convinto che si potesse effettuare un cambiamento, una svolta dopo i 40 anni della Democrazia Cristiana e dopo l'alternarsi al governo di dubbie figure come Andreotti e Craxi. La gente, votando liberamente e democraticamente, scelse Lei. Affidò a Lei, rampante imprenditore milanese, già amato da una parte d'Italia perché presidente e proprietario dello spettacolare Milan di Arrigo Sacchi, creatore di imperi economici come Fininvest o della comunicazione come Mediaset, costruttore e sviluppatore del progetto Milano 2, il governo del Paese. Certo, nemmeno il suo passato era limpio e senza sospetti, anche se i suoi rapporti con Mangano non erano noti a tutti, e nonostante Lei non avesse maturato alcuna esperienza politica in precedenza la gente decise lo stesso di votarla ed eleggerla Presidente del Consiglio. Il problema è che Lei non ha mai onorato il giuramento della Repubblica Italiana ("Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell'interesse esclusivo della nazione"). Lei spesso ha svolto la sua importante funzione nell'interesse dei suoi interessi, dei suoi possedimenti, (vedi http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_ad_personam) spesso e volentieri contro l'interesse oggettivo del popolo. Ha abusato della sua posizione di Presidente e uomo politico, favorendo e raccomandando gente in ogni posizione (Parlamento, RAI...), indicando il licenziamento di altri (non solo Santoro, Biagi e Luttazzi, ma anche Dino Zoff da CT della Nazionale di Calcio). Ha violato le leggi e la Costituzione (http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_Mammì). Ha violato, tramite i suoi potenti mezzi mediatici, e rovinato la dignità di persone che cercavano semplicemente di fare il proprio lavoro ma colpevoli di avere osato criticarla (Dino Boffo ad esempio). Ha offeso e insultato tutti: elettori, avversari e alleati politici, magistrati, presidenti (http://antefatto.ilcannocchiale.it/2009/12/16/coglioni_kapo_e_mentecatti_lam.html). E' continuamente fonte di vergogna e scherno per l'Italia all'estero, cosa che toccandomi da vicino sento particolarmente; ma non perché sono tutti "comunisti", perché fanno notare l'incongruenza e l'incoerenza del sistema Italia. Già, il sistema. Sia chiaro, signor Presidente, io non la reputo l'unico colpevole. Il colpevole di tutto questo è il sistema. Il sistema che ha permesso tutto questo, l'elezione di un imprenditore milionario senza alcuna esperienza politica come quarta carica dello stato, imprenditore che ha rapporti con persone discusse e disdicevoli (l'onorevole Marcello Dell'Utri, per non citare le dichiarazioni del pentito Spatuzza). Lo stesso sistema che, portando al governo un imprenditore ha di fatto distrutto la politica, perché la politica deve essere amministrata da quelli che, come dice Lei, sono "professionisti della politica". E Lei, anche se si sforzasse e lavorasse nell'ottica dell'interesse del paese, non sarebbe mai un "professionista della politica". Lo stesso sistema è il responsabile del fatto che oggi in Parlamento ci sono, a rappresentare il nostro paese, sempre più pregiudicati: in questo però lei ha molte colpe, perché dopo l'ultima Legge Elettorale, quella tristemente denominata Porcellum, lei e tutte le altre forze politiche siete entrate in possesso di un potere illegittimo: quello di potere scegliere i rappresentanti del popolo, sostituendovi al "popolo sovrano". Il problema è che tutti avete abusato di questo potere, scegliendo gente che probabilmente il popolo non avrebbe scelto (raccomandati, portaborse, figli di, personaggi dello spettacolo e chi più ne ha più ne metta). Così avete dato il colpo di grazia alla già agonizzante politica, privandola dei "professionisti" e riempiendola di incapaci. Pertanto io, Signor Presidente, le chiedo gentilmente una cosa: ritiratevi tutti, lei per primo (il Presidente dà sempre l'esempio), si dedichi alla sua attività di imprenditore, che per altro le riesce bene (vedi i successi del Milan, e lo dice un interista) e lasci, insieme ai suoi "colleghi" il paese a noi, che saremo sicuramente il futuro, ma forse siamo già il presente. Così facendo molto probabilmente impedirebbe la mia "fuga" e quella di tanti giovani come me.
Le porgo i miei auguri di buona guarigione e Distinti Saluti.
Ennio Terrasi Borghesan


Nota postuma: Sono stato a lungo indeciso sul pubblicare o no questa lettera, specialmente per paura di una possibile futura censura. Però ho deciso di pubblicarla. Specialmente perché sono convinto che ci si può opporre così, con la forza delle idee. Vorrei anche dibattere qui su questo, quindi se volete lasciate un commento. Presto vi continuerò a raccontare della mia meravigliosa esperienza.
Un saluto a tutti
Ennio

martedì 1 dicembre 2009

L'amore per la politica. Un paese che ama i cittadini: Uruguay



Questo è un video della CNN che mostra il discorso della vittoria del Presidente Eletto dell'Uruguay José Mujica. Vorrei solo fare notare la spaventosa moltitudine di gente che festeggia l'elezione di un presidente. Gente realmente felice perché sa che il presidente (come il suo ottimo avversario, il candidato del Partido Nacional Luis Alberto Lacalle) farà del suo meglio per il bene del paese, e non per le sue proprietà (anche perché a parte una campagna Mujica non è che possieda molto... Sicuramente non ha un giornale, una squadra di calcio, una casa editrice ma soprattutto non ha 3 televisioni, come d'altronde il suo vice presidente eletto Danilo Astori e i suoi avversari Lacalle e Larrañaga e tutti i politici di qui... Perché qui non si usa). Perché qui i politici sono politici e non imprenditori, veline, pregiudicati, figli di papà, portaborse ecc ecc. Qui i politici amano i cittadini, l'Uruguay ama gli uruguagi... Ed è anche per questo che a volte e a momenti, preso dalla bile nel leggere del ciarpame senza pudore (ovvero le notizie del Bel Paese), mi sento più uruguagio che italiano. Grazie AFS, Grazie Intercultura

Papà, Mamma, io voglio partire

La lettera del Direttore Generale della Luiss, Pier Luigi Celli, pubblicata oggi da Repubblica, indirizzata al figlio laureando invitandolo a lasciare l'Italia in quanto essa ormai non è in grado di garantire un futuro che non passi attaverso raccomandazione o "prostituzione intellettuale", mi ha commosso profondamente e mi ha spinto a riflettere a lungo. Questo che segue è il frutto della mia riflessione.

Caro papà, cara mamma,
è passato un anno da quando ho fatto le selezioni per Intercultura, da quando è iniziato il lungo cammino che mi ha portato a partire per l'Uruguay, a iniziare un nuovo (bellissimo e fondamentale) cammino della mia vita, a vivere un'esperienza che già mi sta profondamente arricchendo e fornendo tantissimi spunti di riflessione. Oggi ho letto una bellissima lettera, una lettera di un padre a un figlio che sta per laurearsi e si appresta a fare una scelta di vita: partire o rimanere? Questa lettera, oltre a commuovermi, mi ha ricordato le tantissime volte in cui mi avete parlato dell'importanza dello studio, citandomi le vostre esperienze e raccontandomi delle vostre storie. Allora (ero molto immaturo, concedetemelo) non vi davo molto caso, annuivo nella speranza che così terminavate di parlare rapidamente. Oggi mi rendo conto dell'importanza di quelle vostre parole. Osservando il mondo che mi circonda, capisco quanto l'Italia non sia più in grado di garantirmi il futuro che voglio meritare, per cui voglio lottare studiando e impegnandomi. Ora, mentre mi sto godendo il mio anno in Uruguay, imparando una nuova lingua e fortificandone un'altra, stringendo nuove amicizie, conoscendo e scoprendo un nuovo paese e una nuova cultura. Fra 8 mesi ritornerò a Palermo. Al mio ritorno mi aspetteranno tempi difficili, di sacrifici, di studio e di scelte importanti. Sarà il fatidico anno dell'esame di maturità, del primo reale passo verso la società dei "grandi", dell'inizio della definizione del mio futuro. Però di una cosa sono sicuro. Io non voglio che il mio futuro sia in Italia. Voi mi avete trasmesso l'amore e il rispetto per Palermo, per la Sicilia, per l'Italia; io amo il mio Paese, perché sarà sempre parte di me, della mia storia, perché l'Italia è la mia famiglia, i miei amici, la mia casa, le mie esperienze. Oggi però penso che l'Italia non ama me. Non ama i ragazzi che vogliono un futuro, che si vogliono distinguere utilizzando il sapere e le proprie abilità e non le raccomandazioni e la "prostituzione intellettuale". Non ama i ragazzi che partono come me e i miei amici di Intercultura, perché sa che questi ragazzi viaggiando e facendo le loro esperienze all'estero quando torneranno a casa (se ci torneranno) porteranno una ventata di aria fresca, parlando del confronto (impietoso) con il loro paese straniero. L'Italia non ama nemmeno chi resta e prova a cambiare le cose, nell'illusione che queste possano realmente cambiare. Perché l'Italia è il paese di Berlusconi, della non politica, della non opposizione, degli inciuci, della mafia, dei mafiosi, delle veline, dei tronisti (che guadagnano 10 volte un laureato), dei manager senza scrupoli che portano le aziende al fallimento non preoccupandosi degli impiegati che finiscono in una misera cassa integrazione che a stento serve ad arrivare al 15 del mese, figurarsi al 30 (tanto chi sta in alto i soldi li ha sempre avuti, li ha e sempre li avrà). E' il paese delle raccomandazioni, delle prostituzioni intellettuali, dove se hai un corpo da modella e sei disposta a darla puoi avere tutti i lavori che vuoi e se sei bruttina ma con un cervello da 110 e lode a volte ti ritrovi a casa, struggendoti e desiderando di essere nata bella invece che intelligente. In Italia i valori veri non hanno più valore. La lealtà, il rispetto, la collaborazione sono ideali che lasciano spazio sempre di più all'appartenenza a una famiglia o a un clan, all'avere una quinta di reggiseno, all'essere amico o portaborse di tale deputato o senatore o ministro. Molti penseranno "Ma all'estero mica è tutto rose e fiori". Vero, verissimo. Però all'estero vale la meritocrazia (non intesa come forma di governo), chi vale, chi studia, chi s'impegna, chi lotta per quello in cui crede alla fine ha quello che si merita, senza passare per quella raccomandazione o quella parentela. Per questo io voglio partire, mamma e papà. Sono già "partito" ma un giorno partirò definitivamente e spero di avere il vostro appoggio, il vostro sostegno e il vostro affetto. Sono sicuro che continuerete ad aiutarmi e a sostenermi, come avete sempre fatto.
Vi voglio bene
Grazie
Vostro figlio Ennio

sabato 21 novembre 2009

Diario di Viaggio: 21 Novembre

Questa potrebbe sembrare una data qualunque, dozzinale, però in realtà è tutt'altro. Il 21 Novembre per me sarà sempre un giorno importante, perché rappresenta "simbolicamente" (ma forse non così tanto) l'inizio della mia crescita vera, del mio diventare un "cittadino del mondo". 365 giorni fa iniziava la magica avventura di Intercultura, con le selezioni... I discorsi (anche idioti) con Luciana e Emanuele, non riuscendo realmente a credere e a realizzare la possibilità di partire. Invece oggi sto (stiamo) vivendo il mio (nostro) sogno. 365 giorni sono qui, alla "fine del mondo" (anche se a quella vera ci devo ancora andare), festeggiando i 3 mesi (sì, perché il 21 è anche la data della partenza dall'Italia... curioso come i numeri si ripetano) con uno splendido (seppur breve) campamento di AFS, dove ho fatto il solito pieno di esperienze più o meno uniche (addormentarmi in spiaggia a pancia sotto con il sole splendente e cocente in cielo; rivedermi per la prima volta in qualcuno, ovvero nei ragazzi uruguagi che si apprestano a partire; cucinare gli hamburger alla parrilla [ormai sono uno specialista in grigliate XD]; svegliare tutte o quasi con il mio bel concerto notturno; provare le tipiche scarpe uruguagie e trovarle incredibilmente comode; morire per i dolori alla schiena ma revitalizzarsi grazie alla crema rinfrescante ecc ecc) ma soprattutto ho realmente realizzato la bellezza e l'unicità dell'esperienza AFS. Mi sono reso conto che io non vincerò quando dimostrerò l'esperienza, ma che già ho vinto e sto vincendo. Mi commuove vedere amici e parenti che ti chiedono di Intercultura perché vogliono anche loro vivere questa esperienza. E' magnifico ritrovarsi in un altro paese, completamente sconosciuto (o quasi) prima di arrivare, stare e conoscere gente di tutto il mondo, ambientarsi fino ad arrivare al punto di dire "Io ormai mi sento come se fossi a casa". Questa frase, dopo 3 mesi, rispecchia il mio pensiero. Ormai quando mi sveglio non mi ritrovo mentalmente a Palermo o in camera mia ma qui a Montevideo, al passeggiare (in autobus e a piedi) per 8 de Octubre e 18 de Julio e per gli shopping e non per via Libertà o via Ruggero Settimo o da Feltrinelli... E' giunta ormai l'estate (anche se la pioggia non sembra tanto d'accordo), in cui alternerò l'ozio letterario all'ozio vero e proprio, fatto di mare, uscite e passeggiate oltre allo scrivere il racconto e sviluppare il progetto di 360°... Però non smetterò mai di pensare a tutto ciò, magari ritrovandomi con una lacrima all'occhio quando mi siederò a vedere le foto di questo 2009...
GRAZIE A TUTTI COLORO CHE HANNO RESO POSSIBILE TUTTO CIO'
Hasta luego
Ennio

sabato 14 novembre 2009

Diario di viaggio: Estate a Natale

Ritorno a scrivere qui sul blog dopo un bel periodo, contraddistinto dal "lancio" di 360°, l'ambientamento che procede ogni giorno sempre meglio, la lingua che migliora, la salute che migliora, i rapporti con le persone che mi circondano che si stabilizzano... Sono in un periodo talmente bello che sto studiando italiano e latino e presto le altre materie :D... A parte le battute, sto per entrare in uno dei periodi più strani e affascinanti della mia (breve) vita: l'emozione (unica e difficilmente ripetibile) di vivere un'estate a novembre-dicembre-gennaio-febbraio... Un'estate che si annuncia unica, con i tanti viaggi che ho in programma, ma soprattutto dall'incredulità di vedere la data nel calendario e vedere la colonnina del termometro XD... Presto vi aggiornerò!
Hasta luego
Ennio

martedì 27 ottobre 2009

Diario di viaggio: Io odio la febbre

Una settimana allucinante. Dopo la visita dal medico, che mi aveva illuso che tutto stava migliorando ecco giungere la mazzata: una settimana di febbre che mi ha chiuso in casa, impossibilitato al solo uscire in giardino, chiuso dentro tra computer, televisione, letto e greco e latino... Io odio la febbre, una delle poche cose in grado di rendermi particolarmente nervoso, da farmi dubitare, da fare venire fuori tutto il peggio di me. Senz'altro questo periodo di malattia è stato il meno facile dei primi 2 mesi, soprattutto per la diversa mentalità che decisamente non mi accomuna con il mio host dad: lui, per dirla brevemente, non sopporta l'idea di stare fermo. Ma c'é un raggio di sole in tutto, anche in questo: dal 5 novembre lo scoprirete...
Ennio

P.S.: Da oggi tutti quanti potrete commentare, basta selezionare "Anonimo" nella barra dei profili. Ma se lasciate un commento, per favore, firmatevi ;)

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